Vandali in azione nella notte tra sabato e domenica alla succursale di via Boncompagni del liceo Righi, storico istituto del quartiere Sallustiano a Roma. Alcune persone si sono introdotte nell’edificio e hanno azionato gli estintori all’interno delle aule, costringendo la scuola a sospendere le lezioni. Lunedì 9 marzo l’accesso è rimasto chiuso per consentire gli accertamenti delle forze dell’ordine.
Cosa è accaduto nella sede di via Boncompagni
Secondo quanto ricostruito, l’irruzione è avvenuta tra sabato e domenica. All’apertura di lunedì mattina, la dirigenza dello scientifico ha dato l’allarme per i danni provocati dalla dispersione delle polveri antincendio, che hanno interessato diversi ambienti scolastici. La priorità è stata garantire sicurezza e ripristino delle condizioni igieniche, con la conseguente sospensione delle attività didattiche nella succursale.
Indagini e rilievi tecnico-scientifici
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di via Veneto e il Nucleo operativo della compagnia Roma Centro, che hanno avviato le indagini per individuare i responsabili. Sono in corso i rilievi della settima sezione del Nucleo investigativo di via In Selci, impegnata negli accertamenti tecnico-scientifici per ricostruire modalità e tempi del raid.
Precedenti e appello alle istituzioni
Il Righi non è nuovo ad atti di vandalismo. All’inizio di febbraio, ignoti avevano imbrattato il muro esterno con spray nero, lasciando la scritta «Righi Fascista, la scuola è nostra» e una svastica. Alla luce del nuovo episodio, è arrivato l’appello del delegato del sindaco alla Città metropolitana per l’edilizia scolastica, Daniele Parrucci: «Per la seconda volta nel giro di un mese è stata devastata la sede di via Boncompagni. Vergogna. È impossibile proseguire con le risorse ordinarie, governo e Regione ci aiutino con più fondi».
Le parole del preside
"E' la sede succursale del Liceo Righi a essere stata teatro di un nuovo atto vandalico e sono state le due professoresse referenti questa mattina presto, all'apertura della scuola verso le 7,30, a scoprire il disastro. Sono state scaricate le polveri degli estintori in tutte le aule rendendole inagibili" ha dichiarato il preside Giovanni Cogliandro ad Adnkronos.
"Perché? Onestamente non capisco. E' un gesto insensato, non c'è nessuna rivendicazione politica. Purtroppo è il secondo gesto in un mese contro lo stesso plesso, ed è scandaloso. Vorrei evidenziare poi il paradosso di questi gesti, dato che queste persone cercano visibilità, cercano notorietà e sanno di trovarla colpendo la scuola. E poi, percepiscono l'importanza della scuola in questo modo, con questi gesti insensati, assurdi".