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Roma, le corse in taxi costeranno di più: introdotta anche la 'corsa minima'

A Roma le corse in taxi costeranno di più tra qualche mese. E’ in arrivo, infatti, l'annuncio dell'aumento delle tariffe, una richiesta a lungo attesa dalla categoria. Nonostante il tavolo di discussione con il Campidoglio fosse programmato per il mese di giugno, come riportato dal Corriere della Sera, non si è ancora aperto a causa della mancanza della nomina di una commissione di esperti.

Il Corriere.it ha anticipato i probabili aumenti che, secondo un obiettivo comune, dovrebbero entrare in vigore entro l'autunno del 2023. È importante sottolineare che il risultato finale, che sarà deciso tramite votazione nell'Aula Giulio Cesare, potrebbe differire leggermente dagli attuali numeri che vengono solo sussurrati.

Quanto costeranno i taxi a Roma

La novità più significativa riguarda l'introduzione della cosiddetta "corsa minima". La tariffa di partenza fissa, che attualmente è di 3 euro nei giorni feriali, sarà eliminata e sostituita con una tariffa minima più elevata, valida anche per tragitti molto brevi. Si ipotizza che questa cifra possa variare tra i 7 e i 9 euro, con una possibile "punto di caduta" a 8 euro. In pratica, una volta saliti su un taxi, non si potrà pagare meno di 8 euro, nemmeno per un tragitto breve. Questo cambiamento mira a ridurre il rischio per i conducenti.

Inoltre, è previsto un aumento della tariffa per chilometro percorsa. L'incremento medio su cui stanno discutendo i sindacati e il Comune dovrebbe essere del 10-15%, con punte del 20%. Così, una corsa in taxi che attualmente costa 15 euro potrebbe arrivare a costare 17-18 euro, mentre una corsa di 20 euro potrebbe salire a 23-24 euro, e così via.

In merito alle tariffe fisse per i viaggi verso gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, è previsto un aumento del prezzo per il primo tragitto. Attualmente, il costo per un viaggio da Roma (all'interno delle Mura aureliane) all'aeroporto di Fiumicino è di 50 euro, ma si prevede che aumenterà a 60 euro. Per quanto riguarda l'aeroporto di Ciampino: una possibile soluzione potrebbe essere un aumento significativo della tariffa per il secondo scalo, portandola da 30 a 35-40 euro, oppure una limitazione delle partenze solo da alcune zone specifiche.