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Roma, l’aria rivela tracce record di cocaina: alla Bufalotta il valore più alto in Italia

Roma, l’aria rivela tracce record di cocaina: alla Bufalotta il valore più alto in Italia

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Roma registra il picco nazionale di cocaina nell’aria alla Bufalotta, dove una centralina antismog ha segnato 1.174 pgm³. Il dato emerge dal report del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio, nell’ambito del Progetto Psico, che analizza le sostanze illecite presenti nell’aerosol urbano attraverso il particolato Pm10.

Dati e metodo del monitoraggio

Il progetto ha prodotto una rilevazione continuativa definita dal documento come «una fotografia puntuale delle dinamiche di consumo integrata nelle 24 ore». L’indagine, avviata nella primavera 2025 e conclusa lo scorso inverno, è stata condotta con il contributo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dell’Istituto di Scienze polari del Cnr, del Dipartimento della Presidenza del Consiglio, con i carabinieri del Ris di Parma e dieci Arpa-Appa territoriali.

Roma, valori e differenze tra quartieri

A Roma sono state attive tre stazioni: oltre alla Bufalotta, le centraline in zona Cipro e Fermi. In tutti i siti i campioni sono risultati positivi non solo alla cocaina ma anche a thc e ketamina. Nel documento si legge che «Notevoli differenze di concentrazione sono state registrate all’interno di una stessa città, soprattutto a Roma», sottolineando così la variabilità locale.

Andamenti settimanali e sostanze rilevate

«La cocaina è la sostanza più pervasiva nell'aria». Nel report si precisa inoltre che «la cocaina - si legge nel report - è risultata la sostanza piu pervasiva essendo stata rilevata nel 100% dei campion analizzati, con una concentrazione mediana nazionale pari a 190 pgm³». La frequenza risulta più elevata «durante la settimana lavorativa, dal lunedì al venerdì, rispetto ai fine settimana. Il thc mostra invece un andamento opposto, con livelli superiori nel weekend». E la ketamina «mantiene livelli di presenza nel Pm10 tendenzialmente omogenei e costanti durante tutti i giorni della settimana».

Esposizione passiva e sequestri nel Lazio

«Bassi livelli per l'esposizione passiva». Lo studio calcola che «calcolando la quantità di sostanza assunta giornalmente nel sito con la massima concentrazione di cocaina registrata, ovvero Roma Bufalotta, si ottiene un valore di 0,0235 mg che corrisponde allo 0,016% di una dose media di uso personale stimata in 150 mg. Tale evidenza - tranquillizza l’analisi - permette di affermare che la quantità respirata è ampiamente inferiore a qualsiasi dose per uso personale». Nel report sono riportati anche i sequestri di stupefacenti effettuati nel 2025 dalle forze dell’ordine, con il Lazio tra le regioni ai primi posti a livello nazionale.