La Sapienza inaugura l’anno accademico 2025/26 lunedì 20 aprile, data che coincide con il 723° anniversario dello Studium Urbis fondato il 20 aprile 1303. La cerimonia, in programma al Rettorato dell’Ateneo a Roma, sarà dedicata al ricordo degli studenti e dei docenti trucidati alle Fosse Ardeatine, con un percorso di ricerca e memoria che evidenzia il legame storico tra l’università e l’eccidio.
Cerimonia nel segno della memoria
Nel corso della mattinata sarà svelata la riproduzione del bozzetto del gruppo “Le tre età alle Fosse ardeatine” di Francesco Coccia (1946), docente della Facoltà di Architettura che contribuì alla realizzazione del Mausoleo e della statua posta all’ingresso del sacrario. Sarà inoltre presentata la documentazione inedita rinvenuta nell’Archivio Storico di Sapienza riguardante le 18 vittime tra studenti, laureati e docenti dell’Ateneo. La riproduzione è realizzata per gentile concessione dell’Accademia di San Luca Ets e sarà accompagnata dalla ricollocazione in Aula magna dei busti in marmo di Leonardo e Dante scolpiti dallo stesso Coccia.
Il programma a Roma
Alle 10.45, nell’atrio del palazzo del Rettorato, la rettrice Antonella Polimeni illustrerà i percorsi di ricerca insieme ai docenti Umberto Gentiloni ed Eliana Billi e ai rappresentanti degli studenti in Cda Federico Romaldi e Pietro Zanaga. Gentiloni presenterà il materiale sulle vittime rinvenuto in archivio, raccolto in un volume edito da Sapienza e Anfim, disponibile dal 20 aprile; materiali e immagini saranno consultabili anche sul portale ardeatine.vocidellasapienza.org. Billi ripercorrerà l’esperienza dell’Ateneo e il contributo di Coccia alle celebrazioni delle Ardeatine. Alle 11.30 avrà inizio in Aula magna la cerimonia di inaugurazione 2025-2026 con la prolusione della rettrice, seguita dall’intervento della direttrice generale Loredana Segreto e dalle voci della comunità studentesca, Serena Ferraiolo (Scienze della politica) e Mohammed Arafat (Business Sciences).
Le parole della rettrice
“L’università ha lavorato per ricostruire il suo legame con la strage nazifascista”.
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“sono parte dell’impegno più ampio che Sapienza porta avanti da anni sui temi della storia, della memoria, della solidarietà e della lotta contro ogni discriminazione, con il coinvolgimento diretto dei nostri docenti e, cosa non meno importante, di tanti studenti e studentesse”.