Si è presentato alla compagnia San Pietro dei Carabinieri il 50enne sospettato di aver esploso colpi con una carabina ad aria compressa in via della Giuliana, nel quartiere Prati a Roma. L’uomo, disoccupato, è arrivato in caserma accompagnato dal suo legale di fiducia e ha scelto di rimettersi alle decisioni dell’autorità giudiziaria. Secondo quanto trapela, sarebbe sospettato di almeno sette episodi negli ultimi giorni. Non è chiaro il movente.
L’inchiesta a Roma Prati
Gli spari avevano ferito lunedì 14 settembre la scrittrice Cristina Stillitano e, con dinamica analoga, un’altra donna. La Procura potrebbe contestare il reato di tentato omicidio. Le verifiche degli inquirenti restano concentrate sull’area di via della Giuliana, dove nei primi giorni di settembre sarebbe stata acquistata una carabina ad aria compressa riconducibile a un residente della stessa strada.
Il dispositivo investigativo
«Una presenza costante sul territorio e una risposta investigativa tempestiva, capillare e scientifica per restituire serenità alla cittadinanza. È l'impegno profuso senza sosta dai carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica , a seguito del grave fatto di cronaca registratosi la scorsa lunedì 14 settembre in via della Giuliana, dove una donna è stata ferita da un colpo d’arma ad aria compressa, un episodio che ha destato forte allarme sociale nella comunità locale», spiegano i Carabinieri.
Gli accertamenti, avviati fin dalle prime ore successive, hanno previsto una mappatura delle attività specializzate e un controllo puntuale delle vendite nelle armerie della zona. Sul campo ha operato anche il Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris), che ha effettuato rilievi tridimensionali 3D per ricostruire la traiettoria del proiettile, rinvenendo diversi piombini e tracce riferibili ad altri episodi compatibili. L’individuazione del sospetto è maturata in questo quadro di riscontri tecnici e territoriali, con una presenza assidua delle pattuglie in via della Giuliana.