La Roma è in semifinale di Europa League. I giallorossi hanno battuto il Feyenoord dopo la sconfitta dell’andata e sono approdati al penultimo atto della competizione europea. Un altro piccolo miracolo di José Mourinho, capace di regalare una dimensione europea alla Roma che aveva smarrito ormai da anni. Ora tutto è possibile, il popolo romanista ci crede.
Intervenuto ai microfoni di Sky, Mourinho ha commentato la partita: “Magari qualcuno ha un’opinione diversa, secondo me abbiamo giocato benissimo in una partita difficile. La situazione Dybala gioca o no non ha aiutato la preparazione alla partita. L’infortunio di Wijnaldum non ha aiutato a gestire la partita perché mi ha mangiato un’opportunità di cambio. Io sapevo che per mettere Paulo dentro dovevo avere un altro cambio ne caso in cui non ce l’avesse fatta. Però bene, i ragazzi molto bene. C’è stata buona aggressione. Il Feyenoord è una squadra ottima, ma abbiamo vinto con merito”.
Sull’eperienza in Europa: “Io ho tanti capelli bianchi, l’altro (Slot, ndr) è un pelatone. Ho tanti capelli bianchi, ho fatto più di 100 partite nelle competizioni europee e ho visto di tutto. Avevo detto ai ragazzi che oggi sarebbe stato diverso, che non sarebbe stato come contro il Bodo, non saremmo riusciti a vincere subito. Avevo detto che 1-0 al 90’ per me era perfetto, l’importante è avere testa”.
Sugli infortunati: “Con lo staff abbiamo gestito bene la partita. Il cambio di Wijnaldum mi ha dato grandi problemi. La terza finestra dei cambi mi serviva sempre per Dybala nel caso di infortunio. Poi abbiamo aspettato i supplementari per una finestra extra. È andato tutto bene, ma io non gioco. Loro sudano, corrono e sono stati bravi. Guardando avanti, c’è Smalling infortunato, Wijnaldum infortunato”.
Ha poi concluso Mourinho parlando del suo futuro: “Io sono felice qua, non posso nasconderlo. Sono felice perché mi piace la gente e piaccio alla gente. Ho la sensazione che a Trigoria il mio spazio di lavoro ci sia. Sono rispettato da tutti a Trigoria, ho un buon rapporto con la proprietà. Ho un rapporto di rispetto e positivo, lo stesso dico con Pinto. I giocatori sono fantastici, un’empatia tremenda con tutti. Non posso dire che sono come i figli, perché sono solo due e li amo tanto. Ma sono quasi dei figli. Qualche volta ho le mie frustrazioni e penso ad ambizioni diverse, però vediamo. Ma sono felice qui”.
G.