È morto a Roma Emmanuele Francesco Maria Emanuele, 89enne, giurista, economista e filantropo. Si è spento nella notte tra mercoledì e giovedì 16 aprile. La notizia è stata resa nota dalla Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale, da lui guidata fino al 2023, mentre alla Fondazione Roma era presidente dal 1995 al 2018 e poi presidente onorario fino al 2023.
Il profilo e la carriera
Nato a Palermo il 18 aprile 1937, Emanuele apparteneva a una storica famiglia di origine spagnola. Avvocato cassazionista ed esperto di Scienza delle Finanze, ha maturato una vasta competenza in ambito giuridico, finanziario, tributario e assicurativo, ricoprendo ruoli di vertice in contesti accademici e industriali. Il suo percorso ha coniugato rigore tecnico e attenzione etica, con riconoscimenti accademici e civici in Italia e all’estero.
«Docente nelle più prestigiose università italiane ed europee, ha guidato con lungimiranza grandi gruppi industriali e bancari internazionali, coniugando sempre il rigore della tecnica con una visione etica dello sviluppo economico.- sottolinea una nota della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale-. Il valore del suo operato è testimoniato da innumerevoli riconoscimenti, tra cui le lauree honoris causa in Belle Arti, Diritto Canonico, Humane Letters e Medicina, e le cittadinanze onorarie conferitegli da città italiane (Latina, Pescina, Enna, Sutri, Ariano Irpino) e internazionali (Dujiangyan, Cina). Già Ambasciatore di Palermo CulturE nel mondo e ambasciatore internazionale della Città di Agrigento, appena un mese fa era stato insignito del Premio "Orizzonti Condivisi - Ambasciatore di Pace", per aver elevato cultura, sanità e istruzione a strumenti universali di coesione civile e dialogo. Il tratto distintivo della sua missione, specialmente nella seconda parte della sua vita professionale, è stato l'instancabile impegno nel campo del sociale e della solidarietà, con particolare riguardo ai settori della salute, della ricerca scientifica, dell'aiuto ai meno fortunati, dell'istruzione e formazione».
L’impegno a Roma
A Roma ha promosso interventi di forte impatto sociale. Tra i progetti più significativi figurano l’Hospice per malati terminali, avviato quando le cure palliative non erano ancora nel Servizio sanitario nazionale, e il Villaggio per i malati di Alzheimer alla Bufalotta, strutture gratuite ispirate a modelli internazionali per garantire assistenza in ambienti protetti e familiari. Sul fronte culturale, è stato motore del sostegno all’Orchestra sinfonica di Roma e all’Orchestra multietnica di piazza Vittorio, oltre che della rassegna di danza Les Étoiles.
Ha promosso la street art con il museo «a cielo aperto» a Tor Marancia, realizzato nel complesso residenziale di via Tor Marancia 63 con 21 artisti internazionali provenienti da 11 Paesi. Ha incrementato la collezione permanente della Fondazione Roma a Palazzo Sciarra e ha trasformato Palazzo Cipolla in uno spazio espositivo dedicato a grandi mostre, organizzandone 59 inedite a Roma e altre 49 nel mondo, per un totale di 108.
Il cordoglio
«Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del professore e avvocato Emmanuele Francesco Maria Emanuele, figura illustre del panorama culturale e accademico italiano», ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. «L'Italia perde un raffinato intellettuale e un autentico umanista contemporaneo, capace di coniugare sapere e responsabilità, visione e concretezza. Nel suo lungo percorso, il professor Emanuele ha incarnato una rara sintesi tra cultura, filantropia e impegno civile, restituendo centralità alla funzione etica della conoscenza. Il ministero della Cultura si unisce al dolore dei familiari e di quanti lo hanno conosciuto e stimato».
«Socio e già presidente della Fondazione Roma. Il suo contributo nel corso del lungo mandato ha rappresentato un passaggio fondamentale nella storia dell'Istituzione. Egli ha guidato con lungimiranza la Fondazione Roma, creando i presupposti necessari affinché la stessa potesse assolvere la propria missione di solidarietà e di sviluppo economico e sociale a favore della collettività. Il suo impegno professionale ha lasciato un segno duraturo nel processo di crescita e consolidamento della Fondazione Roma, rappresentando un riferimento importante per l'esercizio della sua attività istituzionale - prosegue la Fondazione Roma -. Il presidente Franco Parasassi, il vice presidente Piero Colonna, i soci, i componenti degli organi, il direttore generale, il personale e tutta la comunità della Fondazione Roma si uniscono nel ricordo e partecipano al lutto della famiglia, a cui rivolgono le più sentite condoglianze».