La Roma è chiamata a realizzare almeno 50 milioni di euro di plusvalenze entro il 30 giugno per riequilibrare il proprio bilancio. Il tempo a disposizione è limitato e, sul fronte delle cessioni, non risultano al momento trattative concrete per la partenza di un profilo di primo piano in grado di generare una plusvalenza significativa.
La situazione contabile
Il club giallorosso ha l’esigenza di intervenire sul bilancio con operazioni in uscita prima della chiusura dell’esercizio. La ricerca di plusvalenze resta un passaggio decisivo e, in assenza di intese avanzate per la cessione di un big, lo scenario impone scelte rapide e ponderate per evitare ripercussioni sulla programmazione sportiva.
I contatti con la Uefa
Secondo quanto riportato da un quotidiano, i Friedkin hanno avviato un dialogo con la Uefa. L’obiettivo è ottenere un allungamento di un anno del settlement agreement, con nuova scadenza al 30 giugno 2027. Una proroga darebbe al club un margine temporale più ampio per adempiere agli impegni economici, programmando con maggiore gradualità le operazioni necessarie.
Gli effetti sul mercato estivo
Un eventuale rinvio delle scadenze potrebbe avere ripercussioni sul mercato in entrata nella sessione estiva. Il club potrebbe doversi muovere con prudenza, limitando gli investimenti fino al raggiungimento degli obiettivi contabili fissati. La priorità resterebbe la generazione delle plusvalenze richieste, con valutazioni mirate sulle uscite prima di procedere a nuovi innesti.
La prospettiva di un orizzonte al 2027 viene valutata come un possibile supporto alla sostenibilità finanziaria, mantenendo al contempo l’attenzione sulle necessità tecniche e sulla competitività della squadra a Roma e nel panorama nazionale.