Roma in Champions League dopo la vittoria di Verona. A poche ore dalla matematica qualificazione, il 21enne Niccolò Pisilli ha raccontato l'emozione del gruppo giallorosso per il traguardo raggiunto e la continuità mostrata lungo tutta la stagione, sottolineando l'importanza del terzo posto.
«Abbiamo lavorato tutto l'anno per vivere questa emozione - ha spiegato -. Ci abbiamo sempre creduto. Tornare in Champions dopo tanti anni è un traguardo importante. In questa stagione la Roma è stata molto costante, non ci siamo mai staccati veramente dalle prime quattro».
Il peso della vittoria di Verona
La serata di Verona ha chiuso il cerchio di un percorso che la squadra ha affrontato con solidità e concentrazione. La qualificazione europea restituisce alla città di Roma un palcoscenico che mancava da tempo, riaccendendo l'entusiasmo dei tifosi e confermando la crescita del gruppo. La consapevolezza del cammino fatto, tra equilibrio e determinazione, emerge nelle parole del giovane centrocampista, che richiama la tenuta mentale mantenuta nelle posizioni di vertice.
Il ruolo del tecnico
Tra i fattori chiave, Pisilli indica il lavoro del tecnico Gasperini, citandone metodo e personalità come elementi decisivi nello sviluppo della squadra e dei più giovani. «È stato molto importante per noi - ha affermato -. Ha portato le sue idee, la sua personalità. Noi siamo stati bravi a seguirlo sempre. Penso che soprattutto nella seconda parte della stagione siamo riusciti a mettere in campo le sue idee, proponendo anche un bel calcio. Anche per me personalmente Gasperini è stato importante: la sua storia parla chiaro. Ha sempre fatto crescere i giovani. Ho cercato, in ogni allenamento, di seguire i suoi consigli e mi sono ritagliato il mio spazio».
La spinta della città
L'atmosfera è di entusiasmo palpabile nella Capitale, dove il ritorno in Champions League assume il valore di una conferma del lavoro svolto e di uno stimolo ulteriore in vista delle sfide che attendono i giallorossi. La squadra guarda al futuro con fiducia, sostenuta dalla crescita dei giovani e dall'identità di gioco consolidata nella seconda parte dell'anno.