La Roma vive giorni delicati tra risultati altalenanti e tensioni interne a Trigoria. In un clima di attenzione massima sul territorio, è rimbalzata la notizia della presenza di Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri a Thgona, insieme al senior advisor, senza contatti diretti. Il messaggio resta chiaro: contano i fatti, e oggi a pesare sono soprattutto i numeri.
Il trend negativo e i dati che preoccupano
La squadra giallorossa arriva da due vittorie nelle ultime nove partite, con l’ultimo successo in trasferta datato 18 gennaio (era il debutto di Malen). Allargando lo sguardo, nel girone di ritorno Bryan Cristante e compagni hanno collezionato gli stessi punti di Lazio, Fiorentina e Sassuolo, uno in meno del Genoa. Il calo è iniziato ben prima del 3-3 firmato da Gatti, risultato che ha comunque lasciato un segno sul piano mentale.
Obiettivo minimo: Europa League
Il quarto posto è ormai sfumato, ma la qualificazione all’Europa League resta il traguardo minimo fissato dal club. Restano cinque partite da non fallire per chiudere davanti al Como e non dover dipendere dall’esito della Coppa Italia, così da evitare lo scivolone in Conference League. Il percorso di rinnovamento avviato a Trigoria è stato definito lodevole, ma diventerebbe difficile da sostenere in caso di ulteriore frenata nelle prossime settimane.
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La linea del club
La proprietà chiede di evitare il flop totale e di riportare il gruppo su un binario di risultati concreti. In un contesto competitivo e sotto i riflettori del territorio di Roma e del Lazio, la priorità è trasformare le prestazioni in punti, preservando l’immagine e gli obiettivi stagionali del club giallorosso.