La Roma di Gasperini continua a correre in campionato e firma il quarto successo consecutivo sul campo del Torino. Una prova di controllo e intensità, chiusa 0-2, che consolida l’avvio di stagione dei giallorossi e conferma un’identità di squadra riconoscibile per ritmo, aggressione e cura dei dettagli.
Quarto successo di fila e vetta confermata
Contro un avversario organizzato, i giallorossi hanno imposto fin dall’inizio il proprio baricentro alto, comprimendo gli spazi e inducendo l’errore. L’episodio sbloccante è arrivato su un’incertezza del portiere Perri, mentre il raddoppio nel recupero ha premiato la perseveranza di un gruppo che non rinuncia al pressing neppure all’ultimo pallone. Emblematico il lavoro di Mancini e la freddezza di Pisilli, bravo a colpire nonostante i crampi.
La partita: intensità e dettagli decisivi
Il primo gol nasce da una giocata pulita di Dybala, capace del solito tocco morbido per Malen. Fermato in un primo momento, l’olandese ha seguito l’azione e ha spinto in rete da terra, sfruttando l’ulteriore indecisione di Perri. Nel finale, ancora il portiere granata goffo sulla conclusione di Pisilli, arrivata al culmine di un’azione portata con ferocia in pressione da Mancini sulla trequarti. In mezzo, qualche occasione sprecata da Simeone e una Roma sempre in controllo dell’inerzia.
La tenuta difensiva: Balerdi decisivo
Nel secondo tempo l’azione chiave è stata la rincorsa di Balerdi su Bragança, lanciato a campo aperto dopo un errore di Koné: un recupero celebrato come un gol per tempismo e scelta di tempo. Le assenze di Wesley e Ndicka, insieme alla gestione parziale di Koné, sono state assorbite con ordine. Più tiepido, invece, l’impatto nell’ultima mezz’ora di Rodrigo Mora e Castro, come ha sottolineato l’allenatore: «Davanti, con i nuovi entrati, potevamo fare meglio a livello di impatto. Ma cresceranno sull’esempio dei campioni che sono usciti o hanno voluto rimanere. È una bella scuola».
Le parole di Gasperini
Al termine, il tecnico ha esaltato l’atteggiamento della squadra: «Abbiamo dimostrato di avere anche temperamento e carattere». Scelte mirate anche sulla gestione delle energie, in particolare di Malen, per preservarne la brillantezza gara dopo gara: «altrimenti non sarebbe in condizione di ripetersi a ogni partita».