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Roma, il questore Massucci: focus su consumatori e periferie

Roma, il questore Massucci: focus su consumatori e periferie

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Il questore di Roma Roberto Massucci, ascoltato mercoledì dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, ha delineato una strategia centrata su interventi mirati alla domanda di stupefacenti, su un investimento costante nelle periferie e sulla valorizzazione dei risultati ottenuti alla stazione Termini.

Consumatori e piazze di spaccio

Per il capo della Questura la leva decisiva resta il contrasto alla domanda. «Il problema delle piazze di spaccio sono i consumatori. Se non avviamomeccanismi di correzione, di consapevolezza e capacità di arrivare aigiovani, difficilmente riusciremo a debellare le piazze di spaccio. Sonooccasione di guadagno facile». Un richiamo esplicito alla necessità di accrescere la consapevolezza tra i giovani per ridurre il mercato della droga e sottrarre terreno alle piazze di spaccio.

Periferie al centro dell’azione

La prospettiva illustrata da Massucci pone le periferie come cardine di ogni piano di sicurezza. «le periferie sono una realtà meritevole di grande attenzione e considerazione». Il questore ha tracciato un perimetro che include quartieri chiave della Capitale, evidenziandone bisogni e priorità: «Se si mettono insieme San Basilio, Prenestino, Casilino, Esposizione, Lido di Roma, San Paolo, Aurelio e Primavalle, ci abitano un milione e mezzo diromani - sottolinea Massucci -. C'è quindi l'esigenza di avere un focusprivilegiato sulle periferie. Qualsiasi piano di sicurezza deve partire dalleperiferie. I cittadini romani delle periferie vogliono vivere dove stanno equesto deve rafforzare la nostra determinazione di investire sulleperiferie».

Stazione Termini, il quadro attuale

Sul fronte della stazione Termini, Massucci ha descritto un contesto in significativo miglioramento, con risultati visibili nel controllo del territorio e nel decoro degli spazi. A suo giudizio Termini «oggi vive la stagione migliore di sempre, non soltanto per il lavoro delle forzedell'ordine che danno percezione, che è una realtà, di controllo del territorio, ma perché è stata fatta un'opera di pulizia, decoro degli ambienti». Un percorso accompagnato da «un'opera di ripristino del decoro umano delle persone che vivevano sotto i portici».

L’audizione ha posto le basi per un’azione coerente tra prevenzione, presidio di prossimità e interventi sul degrado, con al centro le periferie di Roma e l’obiettivo di consolidare la percezione e la realtà della sicurezza nei diversi quadranti cittadini.