A Roma prende vita il primo Osservatorio FemTech italiano, frutto della collaborazione tra l’organizzazione no-profit Tech4Fem e il centro di ricerca Minerva Lab dell’Università La Sapienza. Questo nuovo strumento punta a ridurre lo squilibrio tra uomini e donne in ambito sanitario e a incentivare l’innovazione nella medicina femminile. Il gender gap nella salute rappresenta un problema sistemico, con impatti economici e sociali rilevanti: solo l’1% degli investimenti in sanità è rivolto specificamente alla salute delle donne, mentre la maggior parte degli studi clinici ignora le differenze biologiche di genere. L’Osservatorio raccoglierà dati, analizzerà tendenze e offrirà supporto strategico per le startup del settore FemTech, con l’obiettivo di trasformare la salute femminile in una priorità nazionale.
Roma inaugura il primo centro nazionale dedicato al FemTech
Tech4Fem, associazione non-profit focalizzata sull’innovazione tecnologica nella medicina di genere, ha ufficialmente lanciato il primo Osservatorio FemTech in Italia. L’iniziativa, avviata in collaborazione con il laboratorio Minerva Lab dell’Università Sapienza di Roma, nasce per monitorare costantemente l’andamento del settore, offrendo uno strumento di analisi basato su evidenze concrete.
L’Osservatorio analizzerà i dati sullo sviluppo delle tecnologie sanitarie rivolte alle donne, mappando startup, investimenti, trend di mercato e bisogni emergenti. In questo modo, istituzioni, imprenditori e stakeholder potranno orientarsi meglio nel panorama dell’healthcare al femminile, ancora poco esplorato nel nostro Paese rispetto ai contesti anglosassoni.
Disparità di genere nella salute: i dati
Secondo le più recenti indagini internazionali, il 25% della vita di una donna viene trascorso in condizioni di salute precarie, mentre il 50% del carico sanitario globale grava su donne in età lavorativa, ossia tra i 20 e i 64 anni.
Nonostante questo scenario, il sistema sanitario continua a basarsi prevalentemente su dati clinici maschili: oltre l’80% delle sperimentazioni mediche viene infatti condotto su soggetti di sesso maschile, compromettendo l’efficacia delle cure per le pazienti.
La conseguenza di questo squilibrio è duplice: da un lato, una minore qualità dell’assistenza ricevuta dalle donne; dall’altro, una perdita economica stimata in oltre 1 trilione di dollari entro il 2040 a livello globale. L’Osservatorio FemTech si propone di ridurre questa frattura, valorizzando la medicina di precisione e l’approccio centrato sul genere.
Gli obiettivi dell'Osservatorio
Il comparto FemTech, che include tutte le tecnologie innovative per la salute femminile, sta registrando una crescita esponenziale: secondo Precedence Research, il valore globale del settore raggiungerà i 112 miliardi di dollari entro il 2033, con un incremento annuo del 12,6%.
Tuttavia, in Italia, la consapevolezza istituzionale e normativa resta limitata. A oggi, solo il 10% dei capitali di venture capital destinati al FemTech viene indirizzato a imprese fondate da donne, nonostante circa l’80% delle startup del settore abbia almeno una cofondatrice.
Il nuovo Osservatorio fungerà da piattaforma strategica per migliorare l’accesso ai finanziamenti, favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali e promuovere un ecosistema innovativo in grado di mettere al centro le esigenze di salute del pubblico femminile.
Tech4Fem protagonista ai SaniDays 2025: focus su ricerca e innovazione
Il prossimo 7 maggio 2025, in occasione dell’evento nazionale “SaniDays”, Tech4Fem presenterà ufficialmente i primi dati raccolti dall’Osservatorio. L’incontro si terrà presso la Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma Tiburtina e coinvolgerà startup, enti pubblici, investitori e aziende del settore salute.
L’agenda dell’evento prevede pitch di progetti innovativi, tavole rotonde con esperti e istituzioni, oltre a momenti di confronto sul futuro della sanità digitale con attenzione specifica alla parità di genere. La settimana si concluderà con lo spettacolo teatrale “Imperformance – Storie di donne con endometriosi”, in programma domenica 11 maggio presso la Fonderia delle Arti.