Dal Verano a Prima Porta, i cimiteri della Capitale sono in uno stato di degrado. Tra i disservizi, le lapidi rotte, i furti e l’erba altra, anche per i cari dei defunti è diventato impossibile andare a trovarli.
Sterpaglie e voragini
Per fare qualche esempio, alcune delle tombe sono immerse nelle sterpaglie. Alcune sono rotte e abbandonate al suolo, senza nessuno che se ne curi.
È così anche per i vasi dei fiori che, non funzionando molto spesso i rubinetti dell’acqua, per essere riempiti devono attendere che chi va a sistemare i fiori porti l’acqua da casa per il vaso. Anche il manto stradale non è nelle condizioni migliori. Ci sono delle voragini che ne impediscono in alcuni tratti l’attraversamento e per i meno giovani, così anche per i più giovani, è diventata un’impresa andare a far visita ai defunti.
Microcriminalità
Per non parlare poi della microcriminalità che c’è dentro uno dei principali cimiteri di Roma, il Verano. Chi viene preso di mira è per di più la persona anziana che è andata a far visita al parente defunto. La vigilanza è stata rinforzata, visto anche l’aumento dei senzatetto accampati lungo via Tiburtina. La paura però è sempre tanta e le lamentele sono in costante aumento per un luogo che non dovrebbe essere abbandonato a sé stesso, ma al contrario dovrebbe essere curato e sicuro.
(S)