Roma fa i conti con una nuova ondata di graffiti e atti vandalici su mura, fontane e statue. Nell’ultimo anno, in circa una ventina di episodi, la Sovrintendenza capitolina ha attivato l’Ufficio qualità urbana per rimuovere scritte e ripristinare i beni colpiti, per una spesa stimata in circa 25 mila euro.
Mura, fontane e statue nel mirino
Le scritte antisemite sulle Mura Aureliane lungo viale di Porta Ardeatina sono state cancellate, così come i segni lasciati sul monumento ai Marinai d’Italia in piazza Bainsizza. Alla Fontana di piazza Iside è stato necessario un intervento di restauro per una porzione della vaschetta danneggiata, mentre sulle mura esterne di Villa Torlonia e sul monumento a Benito Juarez in piazzale Benito Juarez sono state rimosse decine di scritte. All’Elefantino della Minerva, prima della rottura della zanna sinistra registrata a metà febbraio, sono state eliminate macchie e graffiti dal basamento. Tracce di vernice anche sui Propilei neoclassici di Villa Borghese con segni datati 2023, e sulla Fontana dei Petali al Parco di Colle Oppio. Presa di mira pure l’area tecnica della Fontana di Trevi in via della Stamperia, interamente disegnata, oltre a vasi artistici in travertino a Villa Borghese e alle fontane di piazza Trilussa e di Santa Maria in Trastevere firmate dai writer.
Come si interviene sui beni danneggiati
Le segnalazioni partono dalla Sovrintendenza capitolina e attivano l’Ufficio qualità urbana, che assegna le priorità degli interventi. Nei casi con scritte antisemite è stata indicata la priorità rossa. Il ripristino avviene sotto la vigilanza degli storici dell’arte, con metodi e materiali coerenti con ciascun manufatto per preservarne l’integrità.
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Altri episodi segnalati in città
Di possibile matrice politica risultano i danneggiamenti ai monumenti dedicati a Giacomo Matteotti sul Lungotevere Arnaldo da Brescia e a Santa Teresa di Calcutta in piazza di San Gregorio, entrambi colpiti dai vandali. Nel Parco dei Caduti della Montagnola e in piazza di Porta Capena, al monumento alle Vittime dell’11 settembre 2001, sono stati rimossi numerosi adesivi. Per la statua alle Vittime del bombardamento di San Lorenzo del 19 luglio 1943 è stata necessaria anche la sostituzione di due lastre di vetro serigrafato danneggiate.