Roma risponde all’appello di Roberto Saviano. Lo scrittore ha lanciato un messaggio sui propri social network per “salvare” la sua collezione di libri da oltre tredicimila volumi e renderla pubblica e accessibile a tutti.
Saviano, infatti, ha spiegato di non poter più gestire la sua collezione di libra per via dello stile di vita che conduce, sempre costretto a spostarsi da un posto all’altro. Lui che vive sotto scorta a causa delle minacce ricevute dalla malavita.
Il messaggio di Saviano
Così Saviano ha lanciato l’appello sui social: “Ecco la mia biblioteca, in cui ho raccolto circa 13.000 volumi durante tutta la mia vita. È il mio tesoro; sono tutti libri su cui ho studiato, che non ho ereditato, ma sono tutti miei, acquistati o ricevuti”.
E ancora: “Per via della mia difficilissima situazione di vita non so più come gestirli: mi sposto spesso, ed è sempre più difficile riuscire a gestire i miei movimenti e il mio tesoro. Perciò, ho un sogno: rendere questa collezione una biblioteca pubblica, nella quale anch’io posso continuare a studiare, perché non voglio separarmi del tutto dai miei libri. Quindi, se c’è qualcuno, in Italia o all’estero, che voglia accoglierli, mi contatti”.
La risposta di Gotor

A rispondere all’appello di Saviano è stato l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor: “Lo scrittore Roberto Saviano alcuni giorni fa in una sua story su Instagram ha detto di essere costretto a separarsi dai suoi libri, circa 13.000, non potendoli più gestire a causa della difficile condizione di vita, in costante movimento, in cui è costretto a vivere a causa della sua battaglia contro la camorra e il malaffare. Vorrebbe quindi che la sua collezione libraria potesse diventare una biblioteca pubblica e ha fatto un appello a chiunque sia disponibile ad aiutarlo”, ha scritto in una nota.
Continua il messaggio di Gotor: “Come assessore alla Cultura mi sento di rispondergli: caro Roberto, accolgo con piacere e senso di responsabilità il tuo appello; se desideri destinare i tuoi libri a un luogo pubblico di cultura, noi siamo pronti a cercare uno spazio adeguato nella nostra città, che potrebbe arricchire la rete delle biblioteche comunali che stiamo ampliando e rinnovando”.
Conclude: “Come forse sai noi crediamo nel potere della lettura e nella centralità di luoghi pubblici diffusi, destinati allo studio e alla condivisione della cultura. Per questo stiamo riqualificando 22 biblioteche comunali, ne stiamo realizzando ulteriori 15 nelle periferie della città e stiamo aprendo una nuova rete di aule studio destinate a studentesse e studenti. Sarei quindi davvero felice di incontrarti e definire con te un possibile approdo per la tua biblioteca”.