Roma. Dopo l’incidente del 4 marzo a Ponte Casilino, la storica linea Roma-Giardinetti non tornerà in servizio. Lo stop ai convogli del «trenino giallo», che per oltre un secolo ha collegato Termini con Centocelle attraversando Torpignattara, diventa definitivo. L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha chiarito ai comitati dei pendolari: «Potenziamo le navette sostitutive».
Le ragioni dello stop
L’Ansfisa, dopo i controlli successivi allo scontro tra due mezzi, ha imposto prescrizioni «stringenti, lunghe e costose». Patanè ha spiegato la scelta di non riaprire la linea con un investimento temporaneo: «Mettere 25 milioni su una linea destinata a chiudere tra tre anni sarebbe stata una sottrazione di risorse». Sulla stessa infrastruttura è prevista la realizzazione della tramvia linea «G» verso Tor Vergata, con gara da quasi 300 milioni appena pubblicata.
Cosa cambia per i pendolari
L’assessore ha riconosciuto che le attuali navette sostitutive non sono sufficienti a coprire la domanda di Roma est, in particolare per anziani e studenti. Per questo ha ricordato l’intervento per «potenziare la linea 105 del 30%», così da ridurre i tempi di attesa lungo l’asse Casilina e favorire i collegamenti con Termini. «Pronti poi altri interventi concreti: la linea 105L, una variante ristretta che salta le fermate intermedie, attiva nelle ore di punta», ha aggiunto Patanè, annunciando anche il rafforzamento della linea 409.
Connessioni con Torpignattara e tavolo di confronto
Il nodo più critico resta Torpignattara, area oggi meno servita dalla metro C. «Stiamo cercando un itinerario che colleghi Torpignattara alle stazioni», ha assicurato l’assessore. In parallelo, il Campidoglio propone un tavolo permanente con V Municipio, comitati cittadini, Roma Servizi per la Mobilità e Atac, per monitorare progressi e criticità del servizio sostitutivo.
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La prospettiva della tramvia linea «G»
L’avvio della tramvia linea «G» è l’obiettivo strategico su cui convergono le risorse. In attesa del nuovo tracciato verso Tor Vergata, il Comune concentra gli sforzi sull’offerta su gomma, con interventi mirati per garantire collegamenti più rapidi tra i quartieri dell’est di Roma e i principali nodi di scambio.