Roma, quartiere Gianicolense. Un tentato colpo in stile banda del buco in una filiale ormai dismessa si è risolto in un nulla di fatto. Venerdì mattina un uomo incappucciato è stato ripreso dalle telecamere all’interno della sede del Credito Emiliano di via Quirino Majorana, senza personale né clienti. Le casseforti erano vuote e in disuso, perché la filiale era stata trasferita da pochi giorni: «Ci siamo trasferiti».
L’allarme e l’intervento dei carabinieri
La presenza del rapinatore è stata notata da una guardia giurata ancora collegata in video con l’impianto di sorveglianza, che ha fatto scattare l’allarme intrusione. In pochi minuti sono arrivate le gazzelle dei Carabinieri, le pattuglie della compagnia Trastevere e i reparti speciali Api (Aliquota di pronto intervento), che hanno circondato l’edificio e sono entrati nei locali. Al loro arrivo, però, l’uomo si era già dileguato rientrando nel garage sottostante da cui era salito, utilizzando una scala a pioli posizionata per l’irruzione.
Il tunnel dal garage e il piano sfumato
Dalle verifiche è emerso che, nelle notti precedenti, i malviventi avevano praticato un foro nel soffitto del garage per sbucare dal pavimento della banca, seguendo un copione tipico della banda del buco. Nel locale sotterraneo non sono stati trovati attrezzi, indizio che lo scavo fosse stato già completato e che mancasse soltanto l’azione del gruppo. La scelta dell’obiettivo si è rivelata però sbagliata: la filiale era chiusa e le casseforti inutilizzabili, mentre il bancomat esterno risultava ancora operativo ma non era nel mirino dei ladri.
L’intera operazione si è conclusa senza bottino e con la fuga del presunto “palo” o esploratore, colto di sorpresa dal rapido intervento dell’Arma. Resta l’ironia del bersaglio scelto, una sede ormai vuota e trasferita, mentre proseguono gli accertamenti per individuare la banda e ricostruire ogni fase del tentativo di incursione.