Roma accelera sulla trasformazione della gestione dei rifiuti in chiave digitale con un progetto che integra osservazione territoriale, intelligenza artificiale e monitoraggio geospaziale. Alla Conferenza Esri Italia 2026, AMA, ESA e Utilitalia hanno presentato la collaborazione che ruota intorno a Ucronia, il “gemello digitale geografico” della Capitale pensato per unire in una regia unica dati da cittadini, sensori, droni e satelliti.
Ucronia: il gemello digitale della capitale
La piattaforma, operativa h24, punta a rendere i servizi predittivi, non più solo reattivi, e già integra oltre 500 milioni di dati geospaziali con circa 100 livelli geografici e 100 report interattivi. Nel panel all’Ergife Palace Hotel, il direttore comunicazione e relazioni istituzionali di AMA Patrizio Caligiuri ha ricordato: “Questa azienda era seduta su una montagna di dati che non erano mai stati raccolti e sistematizzati”, individuando nella “misurabilità” il punto di svolta. Il sistema combina segnalazioni dal territorio, sensori IoT sui mezzi e sui cassonetti, rilievi con droni e dati satellitari da Sentinel-2 e Pléiades Neo, una scala adeguata a una città da 3 milioni di abitanti, 1.300 chilometri quadrati, 11mila chilometri di strade, 1,7 milioni di tonnellate annue e 3mila veicoli monitorati in tempo reale.
Interventi più rapidi nei quartieri di Roma
Di fronte a recenti rallentamenti negli impianti esterni di conferimento, Caligiuri ha spiegato: “Tre anni fa questa situazione avrebbe avuto un impatto molto più forte”. L’azione coordinata via piattaforma ha consentito di intervenire puntualmente: “Grazie alle segnalazioni in tempo reale siamo stati in grado di capire dove intervenire momento per momento, anche con operazioni straordinarie notturne”. Secondo AMA, si registrano il dimezzamento delle segnalazioni, tempi medi di chiusura guasti sotto i due giorni, +30% di disponibilità dei mezzi e +37% di efficienza nello spazzamento e raccolta foglie. “Questa tecnologia deve avere una funzione pratica. Deve servire a governare meglio la città”.
Il ruolo della costellazione iride
Nella visione spaziale del progetto è centrale Iride, programma nazionale coordinato da ESA e finanziato con fondi Pnrr. La responsabile Gabriella Costa lo definisce “un’ambizione italiana”. La costellazione prevede 68 satelliti, con 31 già operativi nel 2026 e altri 24 previsti entro fine anno, e un ecosistema di centri di controllo ed elaborazione: “Il satellite senza un centro di controllo è solo un detrito spaziale”. Con immagini a 50 centimetri e algoritmi AI, sono state individuate discariche abusive poi verificate sul campo. “Abbiamo avuto riscontri molto positivi”, una “prima dimostrazione quasi operativa”.
Le utility verso il modello predittivo
Per Utilitalia, Ucronia è “un fiore all’occhiello” e un riferimento per il settore. La direttrice generale Annamaria Barrile sottolinea il passaggio alla gestione predittiva e afferma: “Il dato non è più un sottoprodotto dell’attività operativa, ma diventa un’infrastruttura”. Tra le applicazioni già in campo figurano prevenzione degli allagamenti, contrasto alle discariche illegali, analisi delle isole di calore, gestione del verde e supporto alla Protezione Civile, fino alla simulazione dei flussi turistici per i grandi eventi.