Roma festeggia un successo pesante nel derby e guarda con fiducia al traguardo Champions. Gian Piero Gasperini ha sottolineato la determinazione del gruppo e la concentrazione sulla strada che porta al grande obiettivo, ribadendo una sintonia crescente con l’ambiente giallorosso.
Le parole dopo la stracittadina
«Dobbiamo festeggiare la vittoria nel derby, poi abbiamo una settimana per concentrarci e cercare di raggiungere un traguardo straordinario - ha affermato il piemontese ai microfoni di Dazn - Ci ho sempre creduto perché anche le altre volte che sono andato in Champions, non l'ho mai fatto con cinque giornate d'anticipo. Speravamo in un passo falso delle altre, ma siamo stati bravi a concentrarci soltanto sulla nostra patita».
Una dichiarazione che fotografa lo stato d’animo della squadra, solida mentalmente e focalizzata sul percorso. Il tecnico ha ribadito come il calendario e i risultati altrui contino poco rispetto alla continuità di rendimento.
Il gruppo e i protagonisti
La risposta arrivata dallo spogliatoio è stata netta, con la prestazione corale a fare la differenza. «Mancini ha fatto una doppietta in un derby che resterà indelebile nella sua carriera, ma questa squadra ha sempre avuto tanti capitani. È un gruppo veramente solido. Non ho mai avuto problemi di nessun tipo, hanno sempre cercato di dare il massimo tutti. Non abbiamo ancora raggiunto il traguardo, ma il giudizio su questi ragazzı non cambierà». Parole che valorizzano il lavoro di Mancini e la leadership diffusa all’interno del gruppo.
Dybala e i rinnovi
Spazio anche ai temi di mercato, con attenzione al futuro di Dybala. «Questa è materia della prossima settimana. La fortuna è che c'è qui la proprietà e, quando ci sono loro, diventa tutto più facile. Sono in grado di prendere decisioni nell'immediato. C'è la volontà sia della società che del giocatore. Sarei molto contento per lui e per tanti altri. Avevamo una squadra con diversi giocatori in scadenza, ma sono stati di una professionalità e di un attaccamento eccezionale».
Il legame con la tifoseria
Il rapporto tra Gasperini e la piazza si è rafforzato nelle ultime settimane, con il tecnico protagonista anche sotto la Curva Sud sulle note de “La società dei magnaccioni”. «Essendo piemontese, scuola Juve, cittadino onorario di Bergamo, con l'Atalanta rivale in questi anni, ero il candidato meno adatto per entrare in sintonia con in tifosi, ma sono qui per fare calcio e la gente ha apprezzato questo. E chiaro che contano i risultati, però la cosa più importante è aver conquistato la credibilità della gente, è un successo più grande dello scudetto - ha ammesso l'allenatore di Grugliasco - Sono venuto a Roma per vincere e mi sono dato tre anni di tempo. In queste piazze non puoi stare dieci anni senza avere risultati. Le squadre sono sostenibili quando fanno risultati e alzi il livello di tutti i giocatori, dei giovani e non solo. L'obiettivo è creare una squadra forte».