Roma al lavoro sulle corsie. Gian Piero Gasperini ha chiesto due nuovi esterni per rilanciare il progetto tecnico giallorosso, dopo il cambio di scenario causato dal caso Celik. Il ritiro è iniziato con Wesley, Rensch e Angeliño, con lo spagnolo reduce da una stagione complicata, sempre titolare nelle prime cinque di campionato e poi soltanto trenta minuti tra marzo e aprile contro Lecce e Pisa.
Le fasce da rifondare
Le corsie avranno un ruolo centrale nelle scelte del tecnico. La batteria attuale è limitata e serviranno innesti di qualità e affidabilità per sostenere il sistema di gioco. L’identikit richiesto prevede gamba, continuità e adattabilità tattica.
Moreira in salita
L’obiettivo prioritario resta Moreira, ma l’operazione è ferma. Con il giocatore l’intesa è stata trovata, mentre lo Strasburgo non apre a sconti e chiede almeno 50 milioni, una cifra considerata troppo alta. Senza un ribasso, il dirigente D’Amico valuterà piste alternative.
Savona osservato speciale
Sulla destra piace Savona del Nottingham, che spinge per tornare in Italia. Restano però dubbi sulle condizioni fisiche dopo il grave infortunio al ginocchio di qualche mese fa e il giocatore non è ancora al cento per cento.
Le altre piste
Le tracce che portano a Molina e Dodô restano fredde. Il primo è un pupillo di Simeone, mentre il secondo non convince il tecnico. Dalla Francia torna d’attualità il nome di Belghali, profilo che però non mette tutti d’accordo.
Il profilo richiesto e il nodo Celik
Serviranno almeno due innesti, di cui uno capace di agire sia da terzino sia da centrale, a destra o a sinistra. È la duttilità che offriva Celik, andata persa nel giro di poche ore nonostante un accordo verbale per il rinnovo fino al 2029. La Roma accelera per consegnare a Gasperini una coppia di esterni all’altezza delle ambizioni.