Gian Piero Gasperini ha incontrato i giornalisti alla vigilia della sfida di Europa League contro il Celtic, una partita che arriva in un momento delicato per la Roma. Il ko contro il Cagliari ha acceso più di un campanello d’allarme e il tecnico, consapevole dell’importanza della gara europea, ha approfittato della conferenza stampa per analizzare il momento della squadra e per richiamare compattezza e lucidità.
Roma, Gasp chiarisce: nessuna stanchezza fisica
Gasperini ha riconosciuto che i giallorossi stanno attraversando un periodo di appannamento, soprattutto sotto il profilo mentale e della continuità di rendimento. Contro il Cagliari la squadra è apparsa poco brillante, con difficoltà nella gestione delle transizioni e una scarsa incisività negli ultimi metri. Il tecnico ha poi spiegato che il percorso di crescita della Roma richiede pazienza e lavoro quotidiano, elementi che non mancheranno nelle prossime settimane. L’arrivo del match contro il Celtic rappresenta infatti un banco di prova fondamentale: una sfida difficile, da affrontare con determinazione, in un contesto europeo in cui gli errori si pagano a caro prezzo.
Gasperini ha anche posto l’accento sulla necessità di ritrovare equilibrio tra i reparti. Alcune disattenzioni difensive e una manovra offensiva poco fluida hanno condizionato le ultime prestazioni, e il tecnico ha ribadito che la squadra sta lavorando proprio su questi aspetti. L’obiettivo è rimettere in campo una Roma compatta, intensa e capace di imporre il proprio gioco, come mostrato in alcuni tratti positivi delle prime uscite della stagione.
E la stanchezza? "Dipende che tipo di stanchezza intende. Stanchezza fisica no, anche per i parametri che ci sono, ma sicuramente l'espressione delle partite è stata meno efficace di altre volte, però faccio fatica a intuire qual è il tipo di stanchezza se si gioca dopo 4 giorni. C'è anche la stanchezza nervosa, magari dovuta ad altre situazioni, ma sotto l'aspetto fisico e atletico è una squadra che corre fino alla fine".