La sconfitta pasquale a San Siro contro l’Inter ha acceso l’allarme a Trigoria. La proprietà Friedkin, irritata dall’ennesimo crollo primaverile, valuta una rivoluzione estiva mirata soprattutto al nucleo dei senatori giallorossi, dopo anni segnati da picchi entusiasmanti e finali in caduta.
Scossa dopo San Siro
I Friedkin, che dall’agosto 2020 hanno già cambiato diversi allenatori e dirigenti, spostano ora il focus sui calciatori più esperti. L’obiettivo è ripristinare competitività con scelte nette sul gruppo storico, ritenuto corresponsabile degli epiloghi negativi delle ultime stagioni.
Nodo contratti e rinnovi in bilico
Il fronte più caldo riguarda i quattro calciatori in scadenza di contratto. Per loro si sono registrate vere e proprie trattative, con l’eccezione di Celik, per il quale negoziazioni non ci sono state. Nelle scorse settimane solo Pellegrini sembrava vicino al prolungamento, scenario che ora potrebbe cambiare. In discussione anche i casi Mancini e Cristante, con rinnovi dati per fatti e confermati dal loro agente Riso, ma non più scontati alla luce degli ultimi sviluppi.
Strategie e idee da allineare con Gasperini
La linea dura della proprietà sembra in parziale contrasto con le idee espresse da Gasperini, sia alla vigilia sia dopo il match di Milano. Il tecnico, alla sua prima stagione nella Capitale, ha puntato in modo deciso sui veterani, come molti predecessori, mentre proprio quel blocco è oggi sotto esame. Restano i malumori per i mancati arrivi dal mercato e la necessità di verificare se esista un orizzonte realmente condiviso all’inizio dei tre anni, sulla carta, da fare insieme.
I numeri del crollo
Il successo con il Lecce non ha invertito la rotta. La Roma appare fragile sul piano mentale e ora anche difensivo: nel girone di ritorno sono arrivati solo 18 punti in 21 partite, con 16 gol subiti, di cui dodici nelle ultime cinque. La Champions resta teoricamente possibile, ma si è allontanata.
Le prossime mosse
La definizione della rotta non è più rinviabile. Se sarà rivoluzione, partirà dai contratti in scadenza e dal peso dei senatori nello spogliatoio, con l’obiettivo di ricostruire una squadra all’altezza delle ambizioni di Roma e del Lazio sportivo.