La parentesi romanista di Evan Ferguson sembra essere arrivata già al capolinea. Il giovane attaccante irlandese, arrivato in estate con grandi aspettative e considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio europeo, non è riuscito a lasciare il segno nella sua avventura in giallorosso.
Roma, Ferguson possibile addio
La Roma, dopo mesi di tentativi e fiducia rinnovata, avrebbe ormai maturato una decisione definitiva: Ferguson farà ritorno al Brighton al termine della stagione, mettendo fine a un’esperienza che non ha mai realmente decollato.
Il club capitolino puntava molto sulle qualità fisiche e tecniche del classe 2004, convinto che potesse rappresentare un investimento di grande prospettiva. Tuttavia, tra difficoltà di ambientamento, prestazioni altalenanti e un impatto offensivo ben al di sotto delle attese, l’attaccante non è riuscito a conquistarsi un ruolo stabile nelle rotazioni. Le poche reti, la mancanza di incisività negli ultimi metri e un percorso di crescita rallentato hanno progressivamente ridotto la fiducia dello staff tecnico, fino alla decisione finale di non proseguire il progetto insieme.
La Roma aveva immaginato Ferguson come una soluzione a lungo termine, capace di alternarsi ai titolari e di diventare un punto fermo per il futuro. Al contrario, nel corso dei mesi è emerso un quadro diverso: l’attaccante ha faticato ad adattarsi ai ritmi della Serie A, mostrando limiti nella gestione del pallone spalle alla porta e nella capacità di attaccare la profondità, elementi considerati cruciali nel sistema di gioco giallorosso. Anche dal punto di vista mentale, il ragazzo ha dato segnali di difficoltà, forse dovuti al peso delle aspettative o alla pressione di un ambiente esigente come quello capitolino.
Il Brighton ne detiene il cartellino: un ritorno in Premier League e in un contesto tattico più familiare potrebbe riportarlo sui binari giusti. Per la Roma, invece, si apre un nuovo capitolo: la dirigenza intende ripensare il reparto offensivo e indirizzare risorse verso un profilo più pronto e più adatto alle necessità immediate della squadra.