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Roma, ex cinema Apollo: via l’amianto, cantiere entro sei mesi

Roma, ex cinema Apollo: via l’amianto, cantiere entro sei mesi

Foto Google Maps

La giunta capitolina ha dato il via libera al piano di fattibilità tecnico-economica per la manutenzione straordinaria dell’ex cinema Apollo di via Cairoli, all’Esquilino. Il provvedimento, approvato a fine agosto, riguarda la bonifica dei pannelli in cemento-amianto, la rimozione e sostituzione della copertura incapsulata e il ripristino della tenuta dell’acqua del solaio e dei discendenti, per porre fine alle infiltrazioni e ai danni agli immobili adiacenti. L’intervento vale oltre 2 milioni di euro, che il Campidoglio coprirà con un mutuo.

Il via libera del Campidoglio

Con l’adozione del piano, il Comune aggiunge un tassello al recupero di un edificio abbandonato da oltre trent’anni. La road map prevede la redazione del progetto esecutivo, la gara per l’affidamento dei lavori e l’iter per la richiesta del mutuo. I tempi stimati indicano sei mesi per l’apertura del cantiere, mentre restano da definire il risanamento integrale e la futura destinazione d’uso.

Interventi e tempi

Le opere in programma puntano a eliminare i rischi legati alla presenza di amianto, a mettere in sicurezza la copertura e a risolvere le criticità degli scarichi pluviali, causa delle infiltrazioni. Si tratta di passaggi propedeutici a qualsiasi progetto di rifunzionalizzazione dell’immobile, oggi parzialmente riconvertito in appartamenti e uffici dopo una lunga storia: nato nel 1918 su progetto di Luigi Federico Babini come Politeama Margherita, nel 1949 divenne cinema Apollo.

Verso i "terzi luoghi"

Nel dibattito sul rilancio delle sale dismesse, il produttore Pietro Valsecchi ha proposto un azionariato popolare per riportare in vita l’Apollo, ipotesi accolta con favore da esponenti del mondo culturale. Il Campidoglio guarda al modello francese dei "terzi luoghi", spazi capaci di aggregare funzioni culturali, sociali e di intrattenimento. Come confermato dall’assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio: «L’intenzione è quella di recuperare l’Apollo a funzione culturale con sala cinematografica e altre attività collaterali, ma il contesto è complesso e ci vorrà tempo».

Il nodo delle risorse e i precedenti

Il percorso dell’Apollo si intreccia con quello dell’ex Metropolitan di via del Corso, sbloccato ad aprile con voto bipartisan in Assemblea capitolina e l’intesa tra il sindaco Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Il progetto prevede la riconversione in shopping mall su tre piani e una sala da 100 posti per proiezioni ed eventi culturali. I 7 milioni di oneri concessori destinati al Comune potranno essere impiegati per il salvataggio dell’Apollo e dell’Airone, contribuendo alla rigenerazione culturale nel cuore di Roma.