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Roma, evade dai domiciliari per rubare i fari da auto in sosta: preso con decine di pezzi

Roma, evade dai domiciliari per rubare i fari da auto in sosta: preso con decine di pezzi

Ai domiciliari e con il divieto di tornare a Roma è stato pizzicato in zona Montagnola con decine di pezzi smontati dalle auto in sosta. Ladro con la passione per i fari. La gita "fuori porta" di un 39enne partenopeo, si è conclusa con una denuncia per furto e ricettazione e il ritorno "forzato" a casa con pena aggravata di altri 10 mesi.

Roma, evade dai domiciliari per smontare i fari dalle auto in sosta: preso con decine di pezzi

È accaduto ieri, 7 luglio, alle prime luci dell’alba, quando gli agenti del Reparto Volanti e del VIII Distretto Tor Carbone sono intervenuti in via Fontanellato, dove una chiamata al 112 segnalava la presenza di un uomo che si aggirava tra le auto in sosta. Nel tour avrebbe smontato fanali di diverse macchine poi infilati all’interno di una Fiat cinquecento.

Lo scenario che i poliziotti si sono trovati di fronte, una volta sul posto, era quello di una officina a cielo aperto: auto in sosta con finestrini e carrozzeria danneggiata e prive di fanali - anteriori e posteriori - e dei relativi deflettori. Accanto, una Fiat parcheggiata, completamente tappezzata di pezzi di ricambio di diversi tipi di autovetture.

Il tentativo di fuga sull'auto a noleggio

Ad incastrare il “meccanico fai da te” sono state le spie dell'apertura attivata a distanza per tentare di mettere in moto di soppiatto e farla franca. La sua mossa non è però sfuggita agli agenti, che lo hanno subito bloccato. Nel giubbotto, nascondeva un kit portatile da meccanico specializzato e più di mille euro in contanti di cui non ha saputo indicare la provenienza. La parte restante dei pezzi di ricambio era custodita nel portabagagli della autovettura “super accessoriata”, risultata poi presa a noleggio dall’uomo.

I successivi approfondimenti hanno consentito di associare alcuni pezzi ritrovati alle corrispettive autovetture in sosta, su cui aveva “operato” poco prima. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare la provenienza del restante materiale custodito nell’auto. L’uomo è stato arrestato per evasione e denunciato per furto e ricettazione e possesso ingiustificato di arnesi da scasso. In sede di convalida, il Giudice ha disposto nei suoi confronti l’aggravamento della pena per ulteriori 10 mesi.