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Roma est, quattro pusher arrestati: base in casa e consegne in bici

Roma est, quattro pusher arrestati: base in casa e consegne in bici

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Roma – Operazione dei Falchi della polizia di Roma nel quadrante est della capitale: nelle ultime ore sono stati arrestati quattro pusher legati a differenti modalità di smercio, dagli appuntamenti sotto casa al delivery su strada. Gli interventi hanno interessato il quartiere Alessandrino, via dell’Archeologia e Ponte di Nona.

Operazione dei Falchi nel quadrante est

Gli agenti hanno messo nel mirino una rete di spaccio capillare, ricostruendo i ruoli e i movimenti dei singoli. L’attività si è sviluppata tra cortili condominiali, aree verdi e strade di quartiere, dove i pusher alternavano incontri rapidi a consegne organizzate con contatti telefonici.

Base dello spaccio in casa all’Alessandrino

Nel comprensorio di via Girasoli, una cinquantenne romana aveva allestito un punto operativo domestico per fornire cocaina in modalità take-away. Secondo quanto ricostruito, la donna gestiva ogni passaggio: dal deposito delle dosi alla consegna ai clienti referenziati, su prenotazione telefonica. Durante la perquisizione, i poliziotti hanno sequestrato il divano ricoperto di droga, 60 grammi di cocaina custoditi in due contenitori per occhiali, circa 2.000 euro in banconote di piccolo taglio e fogli con la contabilità dell’attività.

Consegne in bicicletta a via dell’Archeologia

Un venticinquenne romano è stato sorpreso in via dell’Archeologia durante lo scambio. Il giovane ha tentato di abbandonare la bicicletta e fuggire a piedi, ma è stato raggiunto dagli agenti e arrestato.

Ponte di Nona, vedette e nascondigli tra i palazzi

A Ponte di Nona lo spaccio si reggeva su un collaudato sistema di vedette e fiancheggiatori. Due pusher sono stati fermati tra via Capitini e via Luthuli. Il primo, un cittadino marocchino di 21 anni, stazionava vicino a una panchina nei giardini, dove aveva ricavato una piccola base con la droga nascosta sotto terra. Il secondo aveva occultato 18 involucri di cocaina pronti alla vendita all’interno di un contatore dell’acqua tra i palazzi di edilizia popolare.