Caldo intenso e piogge scarse stanno mettendo a rischio il patrimonio verde di Roma, con particolare attenzione agli alberi giovani messi a dimora negli ultimi mesi grazie ai fondi del Giubileo 2025 e del Pnrr. Per fronteggiare l’emergenza, il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato un’ordinanza “contingibile e urgente” che autorizza il prelievo d’acqua dalla rete idrica antincendio cittadina a supporto dell’irrigazione di soccorso.
La misura del Campidoglio
L’ordinanza, datata 12 agosto e numerata 111, consente al Dipartimento Tutela Ambientale di attingere agli idranti normalmente utilizzati per lo spegnimento degli incendi, ampliando in modo immediato l’approvvigionamento idrico per gli interventi sul territorio. Nell’atto si legge: “L’attuale emergenza climatica e la conseguente necessità di assicurare interventi di irrigazione intensivi e diffusi sull'intero territorio – si legge nell’ordinanza, la 111 del 12 agosto - hanno determinato un fabbisogno idrico eccezionale che non può essere adeguatamente soddisfatto mediante le ordinarie modalità di approvvigionamento, rendendosi pertanto necessario incrementare temporaneamente la disponibilità di punti di prelievo a servizio delle autobotti”.
Rete antincendio a supporto dell’irrigazione
Sono dodici le bocchette antincendio strategiche individuate sul territorio comunale per garantire l’irrigazione di soccorso. La misura è stata definita in accordo con la Protezione Civile, il Dipartimento Tutela Ambientale diretto da Mauro Uniformi e Acea Ato 2, con priorità agli alberi e agli arbusti di recente piantumazione. Come sottolinea il provvedimento: “Il ritardo nell'attivazione delle misure necessarie all'immediata esecuzione degli interventi di irrigazione di soccorso potrebbe determinare la compromissione irreversibile delle alberature e delle essenze arbustive interessate, con conseguente pregiudizio per gli interessi pubblici ambientali, sanitari e patrimoniali coinvolti”.
Interventi e priorità sul territorio
La decisione si aggiunge al precedente indirizzo del Sindaco di raddoppiare i giri di irrigazione, definito in una recente riunione con il nuovo direttore del Dipartimento Tutela Ambientale. L’obiettivo è salvaguardare in tempi rapidi il verde urbano, limitando perdite ambientali e patrimoniali e assicurando la sopravvivenza delle piantumazioni realizzate con ingenti risorse pubbliche.