Qui la copertina della puntata di Extra “Roma, emergenza abitativa: 14mila famiglie in attesa di una casa.”
"Le stime più aggiornate risalgono al 2020 e dicono che a Roma sarebbero oltre 14mila le famiglie in attesa di un alloggio popolare: sono i nuclei più poveri o affetti da qualche fragilità che rende loro impossibile l'accesso ad una casa sul mercato tradizionale. Ammesso che gli effetti della pandemia e la crisi economica legata alla guerra in Ucraina e alle speculazioni sui prezzi energetici non abbiano aggravato la situazione, il quadro resta in un equilibrio precario: se ogni giorno maturano almeno 8 sfratti esecutivi, si stima che siano 2500 i nuclei famigliari che hanno occupato edifici non residenziali mentre un migliaio vive in residence.
Cifre che danno l'idea della complessità del fenomeno e spiegano come mai per Roma l'emergenza abitativa sia diventata cronica ormai da decenni. Anche perché, ad oggi, non è così facile neppure capire quanti alloggi di proprietà pubblica siano presenti sul territorio capitolino: la denuncia arriva dai sindacati, che nelle score ore hanno presentato uno studio dell'Osservatorio Casa Roma che prova a fare ordine. Perché, paradosso che può suonare addirittura beffardo, mentre a Roma c'è fame di alloggi, gli enti pubblici stanno cedendo gli immobili di loro proprietà: se per effetto di una legge del 1993 continua il piano di dismissione di case popolari, il Campidoglio ha iniziato la propria campagna acquisti da una serie di 120 case dall'Inps mentre per esempio proprio il Comune di Roma sta cercando di vendere oltre 7400 alloggi dei 24mila in suo possesso...
Insomma, servono case ma gli enti pubblici che potrebbero destinarli ai più poveri le stanno vendendo: secondo i sindacati degli inquilini, attualmente sarebbero 14mila gli alloggi in vendita che, in un mondo ideale, potrebbero essere la risposta al bisogno di un tetto per le 14mila famiglie in lista d'attesa."
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