Roma e Porto sono ai dettagli per Rodrigo Mora. Secondo quanto trapela, il club portoghese è pronto ad accettare l’ultima proposta del direttore sportivo Tony D’Amico: 25 milioni di euro più il 50 per cento della futura rivendita, con facoltà per la Roma di azzerare in seguito tale percentuale versando circa 20 milioni. La proprietà Friedkin ha impresso un’accelerazione per scongiurare sorprese, con chiusura attesa entro 48 ore e obiettivo di portare il giocatore nella Capitale prima dell’inizio del campionato.
Stato dei contatti con il Porto
L’intesa con il calciatore, seguito dall’agente Jorge Mendes, risulta definita da tempo. La negoziazione con il Porto, dopo un avvio positivo, ha rallentato per le perplessità del presidente André Villas Boas, prima della nuova accelerazione delle ultime ore. Il trequartista ha manifestato la volontà di cambiare squadra, contribuendo a sbloccare il braccio di ferro durato una settimana.
Strategia tecnica e alternative
D’Amico, sollecitato da Gasp, è pronto a finalizzare lo sprint per l’ala sinistra attesa da oltre un anno. Non è un mistero che Gasperini gradisca Udogie del Tottenham, per il quale esisterebbe già una bozza di intesa con il giocatore. Resta viva anche la pista che porta a Luis Henrique dell’Inter, soluzione considerata qualora si aprissero gli spazi per un ulteriore innesto.
Uscite e scenario Endrick
Sul fronte cessioni non si escludono movimenti nelle ultime ore di mercato. Di fronte a offerte concrete per Soulé e Koné, uno dei due potrebbe partire. In caso di uscita dell’argentino, la prima opzione resta Endrick del Real Madrid, profilo monitorato come sostituto di alto profilo.
La Roma lavora quindi su un doppio binario: chiudere Mora a stretto giro e valutare le eventuali opportunità in entrata e in uscita, mantenendo massima attenzione sull’equilibrio tecnico della rosa.