Secondo il «Rapporto ecomafia 2023» di Legambiente, Roma è la peggiore provincia italiana per gli ecoreati. Abusivismo edilizio, incendi boschivi dolosi e smaltimento illecito di rifiuti, sono nel complesso 1.350 gli illeciti che la capitale detiene. Per il secondo anno consecutivo, la Capitale è in vetta. Il Lazio va al quarto posto tra le regioni italiane con 2.642 reati.
L’11 luglio a Roma è stato presentato il rapporto di Legambiente che descrive i reati ambientali che sono stati registrati da tutte le forze dell’ordine nel corso del 2022. Con 2.642 reati, nel Lazio sono 2.183 le persone denunciate, 29 gli arresti, 812 i sequestri, 4.651 gli illeciti amministrativi e 4.848 le sanzioni amministrative.
Le parole di Roberto Scacchi
«Le Ecomafie aggrediscono in maniera pesantissima il territorio della nostra Regione - dice Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio - e un allarme viene in particolare dal territorio della Città Metropolitana di Roma».
«Ci rivolgiamo alla Regione - dice Scacchi - chiedendo urgentemente l’istituzione di un nuovo Osservatorio Ambiente e Legalità per fare investimenti e dare possibilità alla cittadinanza di denunciare velocemente ogni illecito; ma ci rivolgiamo anche a tutti i Comuni, perché ciascuno per propria parte faccia in modo che ogni occhio sia vigile contro la presenza così corposa delle Ecomafie del Lazio, e perché non si lascino spazi all’azione degli ecomafiosi costruendo, in particolare sulla gestione dei rifiuti, una filiera sana nel solco delle regole di sostenibilità ed economia circolare. Non possiamo infine che ringraziare l’eccellenza di tutte le nostre forze dell’ordine per l’enorme lavoro di contrasto e denuncia che mettono in campo quotidianamente».