Settimana di svolta nella Capitale per Paulo Dybala e la Roma, con il dossier rinnovo arrivato al momento cruciale. L’obiettivo è prolungare il rapporto per un altro anno o due, mentre attorno all’argentino restano vivi i movimenti di mercato. La preferenza del giocatore è nota: vuole continuare a indossare il giallorosso, ma il conto alla rovescia pesa, perché tra otto giorni potrebbe essere libero di accordarsi altrove.
La trattativa per il rinnovo
La Roma ha messo sul tavolo un’offerta da 2 milioni, con possibile incremento a 2,3 milioni, a fronte di una richiesta del giocatore di 3 milioni di base fissa. La pratica è stata seguita a lungo da Ryan Friedkin insieme a Carlos Novel, mentre ora è Andrea D’Amico ad aver preso in mano il fascicolo, con l’intenzione di chiudere in questi giorni. Il club giallorosso punta a blindare il suo numero 21 e a dissipare le incognite generate dall’avvicinarsi della scadenza.
Il pressing del Boca Juniors
Nelle ultime ore si è riaffacciato il Boca Juniors, con contatti diretti: a chiamare l’attaccante sono stati il presidente Juan Román Riquelme e il direttore tecnico Rodolfo Arrabarruena. Si è trattato di telefonate amichevoli, ma l’interesse è concreto. Dybala ha messo il Boca in standby, perché la sua priorità resta l’Europa e, in particolare, la Roma. A Buenos Aires, inoltre, non potrebbero garantirgli un ingaggio in linea con le sue attese.
Tempistiche e scenario
La finestra temporale è ristretta e l’idea del prolungamento nella Capitale resta la via maestra. I contatti sono continui, i margini per un accordo esistono e l’entourage spinge per una definizione in tempi rapidi. La partita è aperta, ma con una traiettoria chiara: priorità Roma, senza chiudere gli occhi sugli scenari che l’imminente libertà contrattuale può ancora innescare. (Gasport)