Roma di Giorno con Elisa Mariani - Puntata di mercoledì 01 Marzo 2023
Ospite in collegamento Danilo Catania, Vicepresidente ANGSA Lazio.
Negli ultimi anni sono aumentate in maniera considerevole le diagnosi di disturbo dello spettro autistico: parliamo di almeno un bambino su settantasette con un'incidenza maggiore per il genere maschile.
Ma che cos'è nello specifico l'autismo? Si tratta di un disturbo del neurosviluppo che coinvolge linguaggio, socialità e comunicazione; caratterizzato da interessi ristretti e comportamenti ripetitivi, l'autismo può svilupparsi in diverse forme e modalità, più gravi e meno gravi.
Con l'aumento delle diagnosi, aumentano di conseguenza anche le terapie prescritte dai medici e necessarie per la persona che scopre di essere affetta da questo disturbo: ebbene, in base a quanto si apprende, a Roma la situazione non sarebbe del tutto sotto controllo. Si parla di criteri arbitrari e poco chiari, liste di attesa lunghissime o, nel caso ci si rivolga a privati, di costi troppo alti da sostenere.
Dunque, se il diritto alla salute è per tutti, come aiutare quei genitori o familiari che proprio non possono permettersi terapie a pagamento? Ma soprattutto, si è creato forse un business in questo senso o ci troviamo ancora una volta di fronte alla vecchia storia della malasanità?
"C'è sicuramente un business dietro - ha spiegato Danilo Catania, vicepresidente di ANGSA (Associazione Nazionale Genitori di perSone Autistiche) - ma il problema risiede nella lunga procedura che devono affrontare genitori e familiare per accedere a queste terapie che, spesso, non sono neanche adeguate al livello di autismo che presenta il bambino o la bambina".
In aiuto di genitori e familiari di persone autistiche c'è dunque ANGSA che, da oltre 35 anni, offre supporto e una visione ampia e dettagliata su cosa significhi prendersi cura di persone autistiche: "La nostra associazione interviene in modo ampio su più fronti, - ha sottolineato ancora Catania - aiutiamo i genitori a districarsi tra le tante normative, terapie e diagnosi. Formiamo anche operatori e insegnanti, pensiamo che il disturbo autistico debba essere demedicalizzato: dobbiamo parlare di convivenza più che di inclusione".
Ospite in collegamento Antonio Termenini, direttore artistico di "Asian Film Festival".
Da giovedì 30 marzo a mercoledì 5 aprile, Roma si prepara ad accogliere la 20° edizione di "Asian Film Festival": il punto di riferimento e finestra sul miglior cinema d'autore dell'Estremo Oriente. L'edizione 2023 si terrà nel celebre Cinema Farnese Arthouse di Roma e, in occasione del ventennale, è prevista una giornata di proiezioni speciali presso il Cinema Barberini. Una programmazione che conta ben trenta lungometraggi, di cui sette nella sezione Newcomers (ossia registi esordienti), cinque Fuori Concorso e diciotto in Concorso.
Il filo conduttore di questa edizione sarà l'indagine attenta dei rapporti umani: fragili equilibri familiari, drammi adolescenziali ed esplorazione della propria sessualità.
"Una ventesima edizione ricca di spunti e novità, - ha raccontato il direttore creativo della manifestazione, Antonio Termenini - ci saranno cinque giornate dedicate a cinque Nazioni diverse e siamo sicuri che renderanno soddisfatti tutti gli appassionati di questo settore".
L'Asian Film Festival ha come obiettivo principale quello di confermarsi come punto di riferimento per tutti quegli spettatori che cercano di esplorare le nuove frontiere del cinema d'autore orientale.
Antonio Termenini, tra le altre, è anche direttore del Cineforum "Robert Bresson", associazione culturale no profit nata nel 2000 con lo scopo di diffondere la cultura cinematografica: "Grazie al lavoro delle ambasciate nel nostro paese, in questi anni siamo riusciti a diffondere molto la cinematografia d'autore straniera, - ha concluso Termenini - ma anche quella italiana all'estero. I due anni di pandemia sono stati particolarmente difficili, ma siamo in risalita e con tante difficoltà riusciamo ad ottenere buoni risultati".
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