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Roma di Giorno - Puntata di martedì 31 Gennaio 2023

Roma di Giorno - Puntata di martedì 31 Gennaio 2023

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Roma di Giorno con Elisa Mariani - Puntata di martedì 31 Gennaio 2023

Ospite in collegamento Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA.

L'iniziativa dei cittadini europei (ICE) e Salviamo i cosmetici cruelty free ha superato la barriera del milione di firme convalidate e sono dunque pronti a chiedere lo stop definitivo alla sperimentazione cosmetica sugli animali.
Una battaglia che le associazioni animaliste - tra cui OIPA - portano avanti da anni e che ora sembra aver raggiunto un traguardo importante: in Italia hanno firmato quasi 100mila cittadini, consentendo il raggiungimento del 100% delle firme.
La Commissione Europea dovrà dunque incontrare gli attivisti e rispondere alle preoccupazione dei cittadini, che negli anni hanno sviluppato sempre più sensibilità in questo campo: sono 10 milioni, infatti, gli animali che ogni anno soffrono a causa di esperimenti che possono essere sostituiti con metodi alternativi, come d'altronde dimostrano le campagne "Cruelty free" adottate da tantissimi brand nell'ultimo quinquennio.
Purtroppo c'è ancora un Regolamento, il Reach, che stabilisce che qualsiasi sostanza chimica con la quale l'uomo può venire a contatto debba essere testata preventivamente sugli animali, qualora non siano disponibili metodi alternativi: "L'Italia deve adeguarsi a delle direttive europee, come il Regolamento in questione, ma sono moltissimi i brand che hanno fatto una scelta diversa - ha sottolineato la responsabile dell'Ufficio legale di OIPA, Claudia Taccani - quindi siamo certi che chi continua a fare sperimentazione sugli animali abbia ragioni prettamente economiche o burocratiche che, però, possono essere assolutamente scavallate".
Questa iniziativa dei cittadini europei va a supportare con forza la richiesta del Parlamento Europeo di eliminare definitivamente i test sugli animali; sono tanti i personaggi noti che da anni supportano la causa: da Paul McCartney a Ricky Gervais, fino ad arrivare all'italiano Red Canzian e al giornalista francese Hugo Clément.

Ospite in collegamento Chiara Comastri, psicologa e ideatrice del metodo Psicodizione.

"Nel mondo ci sono 70 milioni di persone che soffrono di balbuzie, 1 milione circa solo in Italia, con un rapporto maschi/femmine 4:1. Perché se ne parla così poco? La balbuzie è oggi considerata come un disturbo del neurosviluppo, complesso e multifattoriale: agiscono su di esso fattori psicologici, emotivi e ambientali; in alcuni casi scompare durante l'infanzia, in altri diventa persistente in età adulta e spesso invalidante.
Eppure esistono percorsi terapeutici in grado di risolvere in maniera definitiva la problematica e possono essere affrontati a qualsiasi età: prescolare, scolare e adulta.
Per chi balbetta è estremamente difficile comunicare anche nei contesti più semplici, come chiedere un caffè al bar, ed è di conseguenza facilissimo chiudersi in sé stesso e rinunciare non solo a percorsi lavorativi ma anche a relazioni sociali basilari.
Giovedì 2 febbraio, l'Hotel Ariston di Roma ospiterà la conferenza informativa sulle balbuzie, curata e tenuta dalla dott.ssa Chiara Comastri, psicologa, ex balbuziente e ideatrice del metodo Psicodizione: "Avere un disturbo come la balbuzie può essere molto difficile da gestire, io ne ho sofferto fino ai 20 anni - ha raccontato la Comastri - poi sono intervenuta ideando questo metodo che ha cambiato il mio approccio ai suoni e alle lettere. La balbuzie si può curare, ma devono essere sfatati molti miti che purtroppo serpeggiano nella nostra società, come il pensare che possa sparire crescendo o che fare finta di niente con il bambino balbuziente possa aiutare. I bambini vanno capiti e accolti".
L'incontro, a ingresso gratuito, ha lo scopo di approfondire la tematica e, attraverso l'ausilio di video e testimonianze, consentirà di essere guidati nella comprensione delle cause e dei percorsi terapeutici più adatti: "Soffrire di balbuzie può essere estremamente problematico - ha sottolineato la Comastri - ma non solo è possibile capire da dove nasce questo disturbo, ma anche curarlo".
La conferenza avrà inizio alle 18.30 di giovedì 2 febbraio 2023.

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