Per l’accordo quadro nuovo per sfalcio e diserbo bisognerà aspettare il 2024. Questo è quello che è emerso dopo la convocazione da parte delle opposizioni in assemblea comunale di una commissione trasparenza presenti tutti gli assessori municipali e degli uffici dipartimentali. I fondi sono pochi e per questo molti punti di Roma sono invasi dai cespugli e dalle erbe incolte.
La buona notizia è che si sta ripartendo con il diserbo meccanico, tranne in due municipi: il II e il V. quello che rende il lavoro difficile, oltre ai pochi fondi a disposizione, è che ancora oggi Roma deve confrontarsi con un bando definito “macchinoso” messo a punto dalla giunta Raggi 3 anni fa, nel 2020.
"Frutto della scelta politica della precedente amministrazione"
«La gara a 16 lotti per il diserbo (uno centrale per la viabilità principale e gli altri per i municipi - dice Valerio Barletta, dallo staff dell'assessora competente Sabrina Alfonsi - è frutto della scelta politica della precedente amministrazione che ha tolto la gestione ad Ama per andare a reperirla sul mercato libero. La gara, faticosissima, si è conclusa solo a giugno 2022 e ha visto arrivare proposte da centinaia di aziende per ogni lotto, molte delle quali giudicate negativamente a causa di ribassi anomali. Ancora oggi si registrano difficoltà da parte dei territori che si sono visti investire di compiti nuovi, senza avere risorse ulteriori».



Degrado e abbandono. Come si è arrivati così?
Come si è arrivati quindi a far cadere nell’abbandono alcune zone della Capitale? «Siamo partiti organicamente a fine estate 2022 - dice Barletta - con diserbo meccanico in tutta la città con risultati buoni anche a livello di spesa, dopodiché con le risorse del 2022 la scelta nostra e dei municipi è stata di fare un diserbo chimico più diffuso, tramite l'impresa del lotto 16. Si tratta dell'irrorazione di un prodotto sulla pianta infestante ricresciuta sul marciapiede per seccarne le radici e in questi giorni il maggiore effetto lo vediamo sul Lungotevere, con un intervento fatto due settimane fa». Un territorio molto vasto di cui occuparsi, ma di nuovo il problema delle risorse è centrale.
«Lavoriamo affinché avvenga per chilometri lineari, in percentuale - commenta Barletta - quindi tenendo conto che per esempio il VI gestisce 514 km e l'VIII 121 km e nel mezzo ci sono tutti gli altri. Come dipartimento centrale gestiamo 1.284 km di viabilità principale, i municipi ne hanno 3.891 e quindi in totale parliamo di ben 5.175 km, non proprio poco. Inoltre, in futuro vogliamo considerare il lavoro non solo in base al chilometro lineare ma anche in base ai passaggi che vengono fatti: c'è una certa differenza tra via Damiano Chiesa e via della Pineta Sacchetti, dove in questi giorni stiamo intervenendo su un doppio ciglio, doppia complanare e una corsia preferenziale centrale per un'estensione di 5 km».
Interventi in arrivo
Ecco quali saranno gli interventi nei prossimi giorni: il primo va da via dei Monti Tiburtini a via Casilina passando per via Fiorentini, via della Serenissima e via Tor de' Schiavi, poi da via della Pineta Sacchetti a via Isacco Newton passando per Circonvallazione Cornelia, ancora poi quello di via Appia da Capannelle a San Giovanni e il quarto è tutto Lungotevere in entrambe le direzioni.