Tony D’Amico è pronto a iniziare la sua avventura da direttore sportivo della AS Roma. Secondo quanto emerge da fonti di settore, nella mattinata è stato risolto il nodo con l’Atalanta, passaggio necessario per la liberatoria del dirigente e l’imminente insediamento a Trigoria.
Accordo con l’Atalanta e tempi dell’annuncio
La svolta è stata segnalata in mattinata, con l’intesa che ha sbloccato il via libera del club bergamasco. L’ufficialità è attesa in tempi rapidi.
L'era di Tony #DAmico da direttore sportivo della #ASRoma è pronta ad iniziare: in mattinata è stata risolta la problematica con l'Atalanta che aveva fermato l'insediamento. Tra oggi e domani è atteso il comunicato per l'ufficialità @tempoweb pic.twitter.com/fqK0tqkfEZ — Filippo Biafora (@Fil_Biafora) June 9, 2026
Le priorità del nuovo ds
Le prime mosse del dirigente giallorosso sono già delineate: massima attenzione ai rinnovi di Paulo Dybala e Gianluca Mancini, pilastri della rosa capitolina.
??? Tony D’Amico will be new AS Roma director as agreed weeks ago and will now accelerate on two top priorities. ?? New deal for Paulo Dybala. ?? New deal for Gianluca Mancini. pic.twitter.com/7I1a3DFGnF — Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) June 9, 2026
Le ragioni del ritardo
Sull’attesa per l’annuncio ufficiale, convergono ulteriori indicazioni da ambienti mediatici. Vengono richiamate frizioni tra i club e riferimenti a contrasti interni in casa nerazzurra.
#Roma , entro le prossime ore sarà ufficiale D’Amico come nuovo ds #calciomercato — Eleonora Trotta (@eleonora_trotta) June 9, 2026
Nel video di stamane spiego che il ritardo per l'annuncio di D'Amico è dovuto anche ai dissidi tra i due club. Gasperini ha avuto diversi contrasti con Luca Percassi https://t.co/XMTSUUPs1Z — Eleonora Trotta (@eleonora_trotta) June 9, 2026
L’avvio dell’incarico
Secondo quanto riferito nel corso di un collegamento radiofonico, D’Amico assumerà formalmente le funzioni dal primo luglio. Fino a quella data, le principali questioni resteranno affidate all’attuale struttura del club e alla presidenza, che continueranno a gestire attività ordinarie e decisioni urgenti.
Con l’arrivo di D’Amico, la Roma si prepara a una fase operativa centrata sulla valorizzazione dell’organico e sulla definizione dei contratti cardine, con l’obiettivo di garantire continuità tecnica e programmazione sul medio periodo.