Tony D'Amico è vicino a lasciare l'Atalanta dopo quattro stagioni: nelle ultime ore sono stati avviati i contatti per una risoluzione consensuale del contratto in scadenza nel 2027, passaggio propedeutico all’arrivo a Zingonia di Cristiano Giuntoli, la cui ufficialità è attesa intorno al 2 giugno. Nel frattempo, la Roma ha intensificato i colloqui per affidargli la direzione sportiva, con sviluppi attesi entro il fine settimana.
Scenario in casa Atalanta
Secondo ricostruzioni di settore, l’uscita di D’Amico è legata alla ridefinizione dell’area sportiva nerazzurra in vista dell’ingresso di Giuntoli. Il dirigente veronese, blindato un anno fa da Luca Percassi, è ora orientato a una nuova avventura professionale. La proprietà bergamasca, tuttavia, preferirebbe per il suo futuro la destinazione Milan rispetto a quella giallorossa, elemento che rende centrale la trattativa per la liberatoria.
La mossa della Roma
A Trigoria i contatti con la famiglia Friedkin procedono in modo proficuo, con il dossier D’Amico in cima all’agenda. In parallelo, sul fronte interno si attende la formalizzazione della separazione da Frederic Massara, passaggio che potrebbe arrivare entro lunedì. Decisivo, per la fumata bianca, resta l’accordo con l’Atalanta sulla risoluzione del contratto.
Le posizioni degli addetti ai lavori
Le cronache di mercato convergono sulla candidatura di D’Amico, valorizzata anche dall’ottimo rapporto di stima con Gian Piero Gasperini maturato a Bergamo. Di seguito alcune indicazioni riportate dagli specialisti del settore, con i virgolettati fedelmente riprodotti.
Resta sullo sfondo il profilo di Matteo Tognozzi, oggi al Rio Ave: una pista più defilata, legata a eventuali incastri di mercato e alle condizioni della Juventus, con una proposta del Nottingham Forest tuttora sul tavolo.