Nei prossimi giorni, la Capitale diventerà il palcoscenico di un importante confronto internazionale sulla tutela dell’ambiente. Dal 25 al 27 febbraio, si terranno a Roma le sessioni supplementari della Cop16 della Convenzione sulla Diversità Biologica, un incontro fondamentale per rilanciare il dialogo tra i Paesi dopo lo stallo registrato a ottobre a Cali, in Colombia.
Il dibattito si concentrerà sulle strategie per rafforzare l’attuazione del quadro globale per la Biodiversità di Kunming-Montreal, il piano ONU che punta a fermare la perdita di natura entro il 2030 attraverso 23 obiettivi specifici.
L’obiettivo della Cop16 a Roma
Il nodo cruciale della conferenza sarà la questione dei finanziamenti. Gli Stati partecipanti dovranno definire un piano per mobilitare almeno 200 miliardi di dollari all’anno entro il 2030, con un primo obiettivo di 20 miliardi già entro il 2025, per poi salire a 30 miliardi nel 2030.
Sarà inoltre necessario ridurre progressivamente gli incentivi economici dannosi per la biodiversità, con un taglio stimato di almeno 500 miliardi di dollari all’anno. Un altro tema chiave sarà l’istituzione di un fondo globale dedicato alla biodiversità, con una roadmap chiara per i prossimi anni.
L’importanza di raggiungere un accordo è stata sottolineata anche dal WWF Italia, che ha lanciato un appello al governo affinché l’Italia assuma un ruolo di primo piano nella mediazione e nel sostegno finanziario ai fondi internazionali per la biodiversità.
Per sensibilizzare cittadini e istituzioni, il WWF ha organizzato un flash mob a Largo di Torre Argentina domani, 21 febbraio, con la partecipazione del biologo Francesco Petretti, che illustrerà l’importanza della tutela degli ecosistemi per il benessere del pianeta e delle generazioni future.
Dante Caserta, Responsabile Affari Legali e Istituzionali del WWF Italia, dichiara: “Il Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming Montreal è molto di più di una dichiarazione di intenti. È un piano per creare un futuro più equo e sostenibile in cui sviluppo umano e tutela della natura vadano di pari passo. Senza le risorse finanziarie adeguate rischiamo di non raggiungere questo importante obiettivo per l’umanità. Alla COP16 di Roma le Parti dovranno dimostrare maggiore flessibilità e capacità di dialogo per tracciare un percorso comune di trasformazione globale e giustizia ambientale dotato di risorse adeguate ad accompagnare Paesi, comunità e persone in questo processo fondamentale per il futuro di tutti”.