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Roma, controlli all'Aurelio: un arresto e cinque attività sanzionate

Roma, controlli all'Aurelio: un arresto e cinque attività sanzionate

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Presidio del territorio, contrasto alla microcriminalità e attenzione al degrado urbano. Sono questi gli assi dell’ultima operazione della Polizia di Stato nel quadrante Aurelio, inserita nel dispositivo delle zone a tutela rafforzata predisposto dalla Questura di Roma per garantire una presenza capillare delle forze dell’ordine.

Operazione e aree interessate

L’attività, coordinata dal XIII Distretto Aurelio e svolta con la Guardia di Finanza e il XIII Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale, ha riguardato Circonvallazione Cornelia, via della Cava Aurelia, piazza dei Giureconsulti, le direttrici commerciali di via Boccea, via Baldo degli Ubaldi e Circonvallazione Aurelia, oltre a via delle Fornaci, via San Silverio, via di Porta Cavalleggeri e via Gregorio VII. Il dispositivo è stato esteso a piazza Giovanni Battista de La Salle, a Valle Aurelia e alle stazioni della metropolitana Cornelia e Battistini, con servizi mirati di prevenzione e repressione dei reati e delle situazioni di degrado.

Esiti dei controlli su persone e attività

Nel complesso sono state identificate oltre 110 persone (14 con precedenti) e controllati oltre 40 veicoli, oltre alla verifica di 10 esercizi commerciali. Due uomini sono risultati irregolari sul territorio nazionale: per il primo, originario del Bangladesh, è stato disposto l’ordine del Questore di lasciare l’Italia entro sette giorni; per il secondo, di origine filippina, è scattata l’espulsione con accompagnamento al CPR di Ponte Galeria. Arrestato inoltre un cittadino albanese, destinatario di due provvedimenti emessi dal Tribunale di Sorveglianza di Roma e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Civitavecchia.

Interventi ambientali e sanzioni amministrative

Particolare attenzione al parco di “Monte Ciocci”, nella Riserva Naturale di Monte Mario, dove, dopo un incendio boschivo, è stata effettuata una bonifica con la Polizia Locale e AMA. Rimossi detriti, bottiglie, masserizie, suppellettili suscettibili di combustione e giacigli in stato di abbandono.

Sul fronte amministrativo, irregolarità sono emerse in cinque dei dieci esercizi controllati, tra cui l’omessa verificazione periodica del registratore di cassa, l’assenza di un’area per i rifiuti inorganici e criticità sulla rampa di accesso, oggetto di diffida. In un minimarket è stato accertato il mancato collegamento tra registratore telematico e POS: al titolare è stata contestata la violazione, per cui è prevista una sanzione amministrativa dell’Agenzia delle Entrate da 1.000 a 4.000 euro.