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Roma, controlli a Termini sanzioni oltre 120mila euro a strutture ricettive irregolari

Roma, controlli a Termini sanzioni oltre 120mila euro a strutture ricettive irregolari

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Interventi mirati della Guardia di Finanza di Roma nell’area della stazione Termini hanno fatto emergere irregolarità in quattro strutture che, pur non essendo autorizzate come alberghi, operavano di fatto come tali. I militari del Comando provinciale hanno accertato violazioni amministrative e fiscali, con sanzioni per un importo superiore a 120mila euro e una formale diffida a proseguire l’attività fino alla completa regolarizzazione.

Controlli a due passi da Termini

Gli accertamenti hanno riguardato esercizi formalmente registrati come affittacamere e come locazione a uso turistico, ma organizzati e gestiti con modalità tipiche dell’hotellerie. Tre affittacamere disponevano di otto camere ciascuno, superando il limite massimo di sei stanze previsto dalla normativa della Regione Lazio per questa tipologia. Nelle stesse strutture è stata inoltre rilevata la mancata esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) all’esterno e l’assenza dell’indicazione del codice sui portali di prenotazione online.

Violazioni riscontrate

Un immobile censito come alloggio a uso turistico risultava articolato in 13 stanze per 34 posti letto complessivi. L’ispezione ha evidenziato l’erogazione di servizi tipicamente alberghieri, come reception attiva 24 ore su 24, cambio quotidiano della biancheria e somministrazione di alimenti e bevande, configurando un’attività d’impresa non autorizzata. Al titolare sono state contestate l’omessa apertura della partita IVA, la mancata tenuta delle scritture contabili obbligatorie e l’assenza del registratore telematico per la trasmissione dei corrispettivi.

Sanzioni e provvedimenti

Nell’area sono emerse irregolarità anche in altre strutture, dove sono stati individuati 15 posti letto aggiuntivi rispetto alla capienza massima autorizzata dalle rispettive Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (SCIA). L’operazione si è conclusa con l’irrogazione di sanzioni amministrative superiori a 120mila euro e con la diffida formale a interrompere le attività fino alla piena regolarizzazione delle posizioni amministrative e fiscali. Il quadro emerso conferma l’attenzione sul rispetto delle regole nel comparto extralberghiero a Roma e nel Lazio, in particolare nelle aree a maggiore afflusso turistico come Termini.