La Guardia di Finanza di Roma ha dato esecuzione a un decreto del Tribunale Ordinario di Velletri disponendo la confisca di beni e disponibilità finanziarie per un totale di 83.822 euro. Il provvedimento riguarda un imprenditore, in passato attivo nella ristorazione sul litorale romano, già condannato per evasione fiscale con sentenza definitiva.
Il provvedimento del tribunale di Velletri
Secondo quanto disposto dal collegio giudicante, la misura patrimoniale colpisce beni e somme riconducibili al soggetto, con l’obiettivo di recuperare l’intero ammontare dell’imposta evasa. La confisca è stata formalmente eseguita dai militari delle Fiamme Gialle del Comando provinciale di Roma, in attuazione della sentenza passata in giudicato.
Le verifiche sulla cooperativa di Nettuno
L’azione trae origine da una verifica fiscale condotta su una società cooperativa con sede a Nettuno, successivamente dichiarata fallita. Dagli accertamenti è emerso che l’impresa aveva omesso la presentazione della dichiarazione Iva 2015, con una conseguente evasione quantificata in modo esatto in 83.822 euro. Tali elementi sono confluiti nel procedimento che ha portato alla condanna dell’imprenditore e alla successiva confisca disposta dal giudice.
Ti potrebbe anche interessare: Roma, controlli Gdf nei distributori: sequestro ad Anzio per gasolio non conforme
Confisca dei conti e versamento all’Erario
Nell’ambito dell’esecuzione del decreto sono stati sottoposti a confisca tutti i conti correnti attivi riconducibili all’interessato, con il contestuale trasferimento delle somme giacenti nelle casse dell’Erario. L’intervento si inserisce nel quadro delle attività di contrasto all’evasione fiscale sul territorio di Roma e del Lazio, con particolare attenzione ai settori economici presenti sul litorale.