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Roma, confisca beni da 1 milione al capo della piazza di spaccio a Tor Bella Monaca

Roma, confisca beni da 1 milione al capo della piazza di spaccio a Tor Bella Monaca

l'intervento dei carabinieri a Tor Bella Monaca

Conti correnti, un tabaccaio e due barche ormeggiate a Fiumicino, tra cui la "magnafoco" una 10 metri che portava il soprannome del fratello. Un patrimonio del valore di circa un milione di euro messo insieme grazie all'attività di spaccio a Tor Bella Monaca dal gruppo guidato da Marco Maruca, condannato con sentenza irrevocabile a 9 anni di reclusione per costituzione, direzione e finanziamento di un’associazione finalizzata al traffico di stupefacente e per spaccio.

Roma, confisca beni da 1 milione al capo della piazza di spaccio via Camassei a Tor Bella Monaca

Patrimonio confiscato dai carabinieri della Compagnia di Frascati che hanno dato esecuzione a un decreto, emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia.

L'attività dell'organizzazione è stata ricostruita nelle indagini svolte dal 2016 al 2021 quando scattò il blitz dell'operazione Alcatraz con misure cautelari per 35 persone. Secondo gli inquirenti il gruppo aveva organizzato una piazza di spaccio aperta h24 in via Camassei. Un "supermarket a cielo aperto" della cocaina con pusher e vedette "tutelate" in caso di arresto con assistenza legale.

Il boss a capo del supermarket della droga

A capo Marco Maruca che gestiva i rapporti con i fornitori e impartiva le direttive con la collaborazione di alcuni suoi familiari. Sodali pronti a supervisionare la piazza di spaccio e recuperare i soldi dell'attività. Le indagini patrimoniali, avevano inoltre portato a vari sequestri, negli anni precedenti, del vasto patrimonio riconducibile al Maruca. Gli introiti infatti venivano investiti in attività commerciali, barche e usati anche per noleggiare auto di lusso.

Il patrimonio

Oggi il Tribunale delle “Misure di Prevenzione” di Roma ha disposto la confisca di tutti i beni già sequestrati, quantificati in circa 1 milione di euro. In particolare, sono stati confiscati conti correnti, 2 natanti da diporto ormeggiati a Fiumicino, attrezzatura da pesca e navigazione e un tabaccaio in via dei Cochi.