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Roma, in albergo senza documenti e con coltelli: attività chiusa per 7 giorni

Roma, in albergo senza documenti e con coltelli: attività chiusa per 7 giorni

l'intervento della polizia

Senza documenti e con due coltelli. È stato un controllo amministrativo della polizia a far scoprire in una struttura ricettiva di Roma, zona Castro Pretorio, un cliente che non era mai stato segnalato al portale della Questura. Non solo. La persona ospitata nella struttura, con precedenti di polizia, è stata trovata con 2 coltelli a serramanico e senza documenti di identità. È scattata così la chiusura per 7 giorni dell'attività.

Roma, in albergo senza documenti e con coltelli: attività chiusa per 7 giorni

Prosegue l’attività di controllo messa in campo dalla Questura di Roma per arginare le situazioni di clandestinità e di mancato rispetto delle regole nelle strutture ricettive della Capitale. Attività di prevenzione che rientra nel sistema di sicurezza predisposto per l’anno giubilare e che ha portato nel pomeriggio di ieri 9 gennaio alla chiusura per sette giorni di una struttura ricettiva in via del Castro Pretorio.

I controlli dei poliziotti

A rilevare le irregolarità poi riscontrate sono stati gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Viminale, insieme al personale della Divisione Amministrativa della Questura. Dai riscontri effettuati dai poliziotti nel corso di un mirato controllo amministrativo, è emersa, infatti, la presenza di una persona sprovvista di documenti di identificazione, trovata in possesso di due coltelli a serramanico e peraltro già nota per precedenti di polizia.

Nessuna comunicazione del titolare al portale “Web Alloggiati” della Questura

Dai successivi approfondimenti effettuati sulla struttura tramite il portale “Web Alloggiati” della Questura di Roma, è stato inoltre riscontrato che il titolare non avesse mai, fino a quel momento e in alcun modo, comunicato all’Autorità di P.S. la presenza della persona fermata dagli agenti.

Scattano i sigilli

Il Questore di Roma, esaminata la documentazione, ha adottato un provvedimento con il quale ha ordinato l’immediata sospensione per sette giorni della licenza con conseguente chiusura dell’attività. Sono stati gli stessi agenti della Divisione Amministrativa e Sociale ad apporre i sigilli alla struttura ricettiva.