La Roma esce dalla sconfitta di San Siro con la consapevolezza che il prossimo turno può riaprire la corsa alla Champions. Il calendario offre un incrocio favorevole: i giallorossi ospitano il Pisa, il Como affronta l’Inter e Atalanta-Juve è uno scontro diretto. Gian Piero Gasperini lavora sul gruppo per tenere alta la concentrazione e attende già dalla prossima settimana i recuperi di Koné, Dybala e Wesley.
Proprietà e panchina, strategie da allineare
La battuta d’arresto a Milano ha riacceso un confronto a Trigoria tra l’area tecnica e la proprietà. I Friedkin spingono per una profonda revisione estiva, mentre l’allenatore preferisce intervenire con innesti mirati su una base che ritiene solida. Senza l’approdo in Champions, però, i vincoli Uefa peserebbero maggiormente sulle scelte.
Possibili cessioni e numeri sul tavolo
Tra i profili sacrificabili figurano Svilar, Koné e Ndicka. Il portiere ha visto calare i propri numeri nel 2026: la percentuale di parate è scesa dall’83,1% al 67,3%, mentre i gol subiti a partita sono saliti da 0,63 a 1,33. Seguito da Newcastle e Chelsea, di fronte a una proposta da 50 milioni la Roma vacillerebbe anche per la prospettiva di una plusvalenza piena. Interesse in Premier e Turchia anche per Ndicka.
Rinnovi in bilico e quadro rosa
Restano aperti i capitoli dei possibili mancati rinnovi di Celik, Dybala, Pellegrini, El Shaarawy, Cristante e Mancini. Inoltre i prestiti di Zaragoza, Tsimikas e Ferguson sono destinati a rientrare alla base, con il rischio di dover intervenire in modo esteso sul mercato, in un contesto regolato dai paletti Uefa.
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Snodo tecnico e incognita panchine
Il punto d’incontro tra proprietà e area sportiva passa dalla permanenza di Gasperini. La possibile voglia di Nazionale di Conte potrebbe riaccendere i riflettori del Napoli, aggiungendo un’ulteriore variabile agli equilibri in vista dell’estate.