E’ stato uno dei suoi mantra in campagna elettorale. Gualtieri annunciava: voglio rendere Rom a la città dei 15 minuti. Per ora non c’è ancora riuscito, ma l’obiettivo è molto ambizioso. Il sindaco di Roma lo ha ribadito anche nel corso della sessione dedicata alla Città dei 15 minuti al C40 di Buenos Aires, il summit che riunisce i sindaci delle più importanti città del mondo.
“Quello della città dei 15 minuti è un concetto sfidante per noi perché quando il cittadino si trova bloccato nel traffico ci critica e dice ‘Sindaco, dove sta questa città dei 15 minuti?’ – dice Gualtieri. - Perché abbiamo scelto la strategia della città dei 15 minuti per Roma? Io ci credo con particolare forza, soprattutto in una grande città con 200 quartieri come la nostra, per i due obiettivi di ridurre la distanza sociale e fisica tra di essi, e affrontare i cambiamenti climatici”.
Gualtieri, riporta Askanews, fa sapere che per lui il modello di città dei 15 minuti praticato dalla Capitale “si basa sulla qualità degli spazi, poi sulla accessibilità e sulla sostenibilità. Pensiamo a una qualità che non significhi soltanto bellezza, ma qualità nei servizi e quindi nei diritti di cittadinanza”.
E ancora: “Quando parliamo di prossimità –conclude il sindaco – inoltre, non parliamo solo di vicinanza dei servizi, ma di prossimità relazionale, di cittadinanza attiva. In questo paradigma la sostenibilità significa viaggiare meno, consumare meno, guadagnare più tempo libero e libertà energetica attraverso le comunità energetiche disseminate nei quartieri. Ma anche introdurre il concetto di cura, di cura sociale per la lotta alle diseguaglianze”.
G.