Nella zona di Centocelle, a Roma, i Carabinieri hanno condotto un ampio servizio di controllo straordinario per contrastare fenomeni di microcriminalità e irregolarità amministrative. L’operazione ha coinvolto militari della stazione locale, supportati da unità del Nucleo Radiomobile, del Gruppo Forestale e della Polizia Locale di Roma Capitale. Gli agenti hanno concentrato gli accertamenti nelle aree interessate dalla movida e presso diverse attività commerciali. Il bilancio dell’attività comprende tre denunce penali, dieci sanzioni amministrative a carico di esercenti, due segnalazioni per possesso di sostanze stupefacenti, oltre al sequestro di materiali non conformi. Durante l’operazione, i militari hanno controllato 189 veicoli, identificato 86 persone e elevato verbali per infrazioni al codice della strada per un totale di oltre 4.000 euro.
Controlli a Centocelle: tre persone denunciate per prostituzione e atti osceni
Durante le operazioni di monitoraggio nel quartiere Centocelle, i Carabinieri hanno denunciato tre individui per comportamenti penalmente rilevanti. Una donna di 24 anni, cittadina romena, ha attirato l’attenzione degli agenti mentre si trovava sulla pubblica via in abiti succinti, esercitando attività di meretricio in prossimità di zone frequentate da minorenni.
Poco dopo, i militari hanno individuato un’altra prostituta, anch’essa romena di 35 anni, insieme a un cittadino ivoriano di 39 anni. I due stavano consumando un rapporto sessuale all’interno del parco pubblico intitolato a Madre Teresa di Calcutta. Vista la presenza di minori nell’area verde, entrambi hanno ricevuto una denuncia formale per atti contrari alla pubblica decenza. L’azione si è inserita nel contesto di prevenzione e repressione delle condotte illecite in luoghi pubblici.
Verifiche nei locali commerciali: dieci attività sanzionate e multe per 29.000 euro
Gli agenti dell’Arma hanno esteso i controlli a numerosi esercizi commerciali ubicati in via dei Platani, piazza dei Mirti, via Tor de’ Schiavi e via delle Giunchiglie. L’intervento ha evidenziato diffuse violazioni delle normative igienico-sanitarie e ambientali.
Otto titolari hanno ricevuto sanzioni per irregolarità come il commercio non autorizzato di buste di plastica vietate (quasi 5 kg sequestrati), la mancata predisposizione di contenitori per la raccolta differenziata, l’assenza di coperchi a pedale sui bidoni, lo smaltimento improprio della frazione umida, e l’utilizzo di sacchi neri non idonei per l’indifferenziato.
Altre infrazioni hanno riguardato la mancata iscrizione al consorzio per oli esausti, l’assenza di etilometri obbligatori nei locali, la mancanza di tabelle dei prezzi, di cartelli orari e di segnaletica antifumo, oltre all’omessa indicazione di prodotti surgelati nei menù. Le sanzioni hanno generato un importo complessivo di circa 29.000 euro.
Sostanze stupefacenti e violazioni al codice della strada: altri interventi
Durante l’operazione, i militari hanno segnalato due individui al Prefetto per detenzione personale di hashish. I controlli, mirati alla repressione del consumo di droghe leggere in spazi pubblici, hanno permesso il sequestro delle modiche quantità detenute per uso privato. Oltre a ciò, il personale impiegato ha verificato 189 veicoli, elevando sette contravvenzioni per violazioni al codice della strada.
Le multe, relative a infrazioni varie, hanno comportato un esborso complessivo pari a 4.243 euro. Le forze dell’ordine hanno anche identificato 86 persone, alcune delle quali risultavano già note alle autorità per precedenti specifici. L’intervento rientra nelle misure di sicurezza urbana definite dal Prefetto di Roma e coordinate nel Comitato provinciale per l’ordine pubblico.