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Roma celebra la giornata mondiale delle api 2026: arte, scienza e natura

Roma celebra la giornata mondiale delle api 2026: arte, scienza e natura

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Roma celebra la Giornata Mondiale delle Api del 20 maggio 2026 con un programma diffuso tra istituzioni, atenei e aree protette. La Fao, dal 18 al 21 maggio, promuove eventi internazionali sul tema "Bee together for people and the planet" e sostiene l'installazione artistica "Api-Logo" di Cyril de Commarque, allestita all'Orto Botanico di Roma, per richiamare l'attenzione sul ruolo degli impollinatori.

Arte e divulgazione a Roma

L'installazione all'Orto Botanico si affianca a un percorso espositivo e divulgativo che evidenzia l'importanza delle api per gli ecosistemi e per la sicurezza alimentare. Secondo Ispra, questi insetti garantiscono il trasporto del polline delle piante a fiore per il 90% e per ortaggi e frutta per il 75%. Il pubblico è invitato a riflettere sull'impatto dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità, con un approccio che integra linguaggio artistico e contenuti scientifici.

Approfondimenti e iniziative sul territorio

Accanto all’arte sono previsti momenti di studio e partecipazione. Alla Luiss Guido Carli si tiene una tavola rotonda dedicata agli impollinatori, con esperti e rappresentanti istituzionali su agricoltura sostenibile e politiche per la biodiversità. Il Museo Civico di Zoologia propone attività e laboratori per famiglie e giovani. Il Wwf Italia, nell’ambito della "Primavera delle Oasi" 2026, organizza una passeggiata botanica nella Riserva di Martignanello, alle porte della Capitale, per osservare habitat favorevoli alle api e approfondire il rapporto tra flora spontanea e impollinatori. Nel territorio provinciale, il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili promuove il 20 maggio l’evento "Alla scoperta delle api e della biodiversità" al Giardino dei 5 Sensi «Luciano Romanzi» di Licenza, con attività educative, pannelli illustrativi, scatole entomologiche e laboratori pratici, tra cui la realizzazione di candele in cera d’api.

Dati Ispra, apicoltori e impegno internazionale

Ispra segnala che circa il 22% delle 151 specie di api native è minacciato di estinzione, con cause legate a frammentazione degli habitat, agricoltura intensiva, uso di pesticidi e cambiamenti climatici. Dal 2015 l’Istituto monitora la "Moria di api dovuta a uso di fitosanitari" e, anche nel 2024, i piretroidi risultano tra i composti più presenti nei campioni. Tra i progetti attivi figurano "Apincittà" con il Cufaa, il Progetto VeBS e PolliNetwork, dedicati a monitoraggio urbano e ampliamento degli habitat favorevoli. La Federazione Apicoltori Italiani ricorda che, «è grazie al lavoro premuroso e incessante di oltre 77.000 allevatori che la nostra ape garantisce i fattori di produttività e sostenibilità della filiera agroalimentare del Sistema Italia». Per il presidente Raffaele Cirone, «Con l'impollinazione delle api mellifere si generano nel nostro Paese fino a 2 miliardi di euro di valore della produzione agroalimentare e 150 miliardi di euro di apporto ecosistemico». I dati dell’apicoltura indicano, con l’ultimo censimento 2025, oltre 1.700.000 colonie di api per un valore stimato di 500 milioni di euro. «Siamo in testa alle classifiche dell'Unione europea - aggiunge Cirone - anche grazie all'attenzione delle istituzioni, del ministero dell'Agricoltura in particolare, con cui la Fai ha un canale sempre aperto di confronto e costruttiva collaborazione, in particolare quest’anno in cui, insieme alla Giornata Mondiale delle Api, la FAI celebra il 73° anno dalla propria fondazione». L’Onu ha istituito la ricorrenza il 20 dicembre 2017; il tema 2026, "Siate uniti per le persone e per il pianeta", sottolinea il legame tra comunità e impollinatori, in continuità con le iniziative che Roma dedica agli ecosistemi urbani.