Panico nella notte a Roma: trentacinque cavalli hanno percorso al galoppo contromano la via Cristoforo Colombo fino al Laghetto dell’Eur e oltre. L’ultimo è stato recuperato all’alba davanti al santuario del Divino Amore, dopo una fuga di quasi 14 chilometri dalle Terme di Caracalla. Gli animali appartenevano ai reparti ippomontati di Esercito, Carabinieri e Polizia impegnati nella prova generale in notturna della sfilata del 2 Giugno in via dei Fori Imperiali.
La fuga lungo la Colombo
Poco prima delle 23.30 di venerdì, durante la simulazione, un gruppo di vigili urbani ha fatto esplodere una batteria di fuochi d’artificio in un’area chiusa al traffico a circa 200 metri dai cavalli. Il fragore ha scatenato il panico: un animale si è imbizzarrito coinvolgendo gli altri, alcuni montati e altri condotti a mano. Resi ingestibili, i cavalli hanno imboccato la via Cristoforo Colombo con selle, spade e coperte. Gli accessi all’arteria sono stati chiusi per evitare ulteriori incidenti mentre automobilisti e passanti filmavano la scena, poi diffusa in decine di video anche con musiche come la sigla di «Furia» e di «Febbre da cavallo».
Feriti e soccorsi
Più cavalieri sono stati disarcionati. Una militare di 22 anni, originaria di Catanzaro, dell’8° Reggimento Lancieri di Montebello e di stanza a Roma, ha riportato la frattura di alcune costole con perforazione di un polmone: non è in pericolo di vita. Una poliziotta di 28 anni, di Taranto, del 4° Reggimento, ha riportato trauma toracico e contusioni. Con loro una coetanea della militare, di Palermo, e un soldato di 20 anni, di Catania. Sono stati tutti portati in ospedale. Nessun animale è stato abbattuto, ma una quindicina di cavalli sono rimasti feriti e sono stati affidati alle cure del personale competente.
Le indagini sui fuochi
I carabinieri della compagnia Roma Centro hanno individuato un agente del Gruppo pronto intervento traffico (Gpit) che, davanti ad alcuni colleghi motociclisti, avrebbe acceso due batterie di fuochi: una non è esplosa. L’istruttore 51enne è stato denunciato, come riportato nell’informativa inviata in Procura. È stato acquisito un video e si indaga anche sulla provenienza dei botti. «Eravamo andati a cena tutti insieme, volevamo festeggiare le prove della parata. È tutta colpa mia, mi scuso, sono dispiaciuto, non volevo creare questo scompiglio», avrebbe detto l’agente.
La nota della Difesa
La Difesa e il ministro Guido Crosetto hanno espresso vicinanza ai feriti «nel grave incidente». Poi un pensiero ai cavalli «soccorsi e affidati alle cure del personale competente».