Si accende a Roma il confronto sull’obbligo di casco per i monopattini elettrici in sharing, una misura che rischia di creare un cortocircuito operativo per utenti e operatori. A differenza di scooter e bici, infatti, non esistono bauletti dove riporre il dispositivo di protezione, e chi noleggia il mezzo dovrebbe averlo sempre con sé. Nel 2025 è successo 8 milioni di volte che i romani scegliessero il monopattino condiviso per gli spostamenti urbani, una frequenza che rende evidente la portata della questione. Per i turisti, poi, l’idea di portare un casco in valigia appare poco praticabile.
La posizione del Campidoglio
Dal Campidoglio arriva la richiesta di distinguere in modo netto tra veicoli privati e servizi condivisi. «Abbiamo cercato di spiegare la differenza... Il monopattino in sharing va al massimo a 20 chilometri all’ora, quello privato può arrivare anche a 60-70 chilometri all’ora». L’amministrazione sottolinea inoltre l’allineamento dei monopattini in sharing alle biciclette, rimarcando che «È una contraddizione giuridica, altrimenti l’obbligo dovrebbe valere anche per le biciclette». Un equiparazione generalizzata comporterebbe ricadute operative importanti: «il casco sia a carico dell’utente o, in alternativa, delle società di noleggio che però sono impossibilitate a farlo ovvero a svolgere il servizio».
Confronto con altre capitali e numeri di Roma
Il Comune invita a leggere con cautela gli esempi esteri. «A Parigi li hanno vietati, ma hanno lasciato quelli privati che sono anche i più pericolosi. Va ricordato, poi, che la capitale francese è un dodicesimo di Roma, estesa su una superficie di 1.300 chilometri quadrati, con la differenza che loro stanno costruendola sedicesima linea della metropolitana». In città il sistema di micromobilità in sharing ha totalizzato 87 milioni di viaggi dall’avvio, con un picco d’uso tra mercoledì e giovedì, segnale che «ormai fanno parte dell’intermodalità cittadina» e che coprono con frequenza il primo e l’ultimo miglio degli spostamenti.
Targhe e prospettive del servizio
Sul fronte identificazione dei mezzi, l’obbligo di targa risulta già inserito nei bandi cittadini per gli operatori dello sharing e, secondo quanto riferito da Palazzo Senatorio, sarà confermato nel prossimo avviso. Resta sul tavolo il nodo del casco obbligatorio per i monopattini condivisi, con l’obiettivo di coniugare sicurezza stradale ed efficienza del servizio senza penalizzare una soluzione ormai strutturale nella mobilità urbana di Roma.