Palazzo Senatorio e organizzazioni sindacali hanno chiuso la preintesa sul nuovo Contratto Collettivo Integrativo di Roma Capitale. Entro un mese l’accordo entrerà in vigore, come comunicato dal Campidoglio con una nota ufficiale.
Il commento del sindaco e la nota del Comune
Spiega il sindaco, Roberto Gualtieri: «La preintesa sul contratto integrativo che abbiamo siglato è una cosa positiva. Con questo accordo portiamo avanti il nostro lavoro per valorizzare la professionalità dei dipendenti capitolini e per venire incontro alle loro necessità con l'obiettivo di migliorarne condizioni di lavoro e di vita. Un’intesa, quella odierna, frutto di un lavoro serio fatto dall'Amministrazione insieme alle organizzazioni sindacali, che voglio ringraziare per il loro impegno costruttivo».
Si legge nella nota che «è stato sostanzialmente confermato l’impianto generale dell’attuale contratto integrativo ma con un certo numero di importanti novità: anzitutto il fondo per il salario accessorio passa da 205 a oltre 210 milioni di euro, inoltre i dipendenti percepiranno il buono pasto anche quando in smart working, viene generalizzato l’istituto della flessibilità oraria, si prevede che le Progressioni Economiche Orizzontali avvengano ogni anno e, per quanto riguarda alcuni incarichi specifici, sono state introdotte alcune nuove indennità e ne sono state adeguate altre».
Le principali novità economiche
Il fondo per il salario accessorio viene rafforzato, con la parte stabile consolidata rispetto a quella variabile e con un’integrazione comunale di oltre 5 milioni di euro che porta l’ammontare complessivo da 205 a oltre 210 milioni. Una quota di 5.750.000 € è destinata al welfare, riconosciuta al personale con nuove modalità favorevoli dal punto di vista assistenziale e sociale. Per ogni dipendente sono previsti circa 250 euro annui in rimborsi per spese come abbonamenti Tpl, previdenza, istruzione dei figli o formazione, con un vantaggio netto poiché l’importo non subisce tassazione né trattenute previdenziali.
Flessibilità oraria e progressioni
Viene generalizzato l’istituto della flessibilità oraria per tutti i dipendenti, con tre fasce di ingresso fissate alle 8.00, 9.00 e 10.00 e con una finestra di un’ora prima e un’ora dopo ciascun orario di riferimento. Resta fermo il rispetto dell’orario complessivo giornaliero, con l’uscita che varierà in base all’inizio effettivo. Il principio di annualità delle Progressioni Economiche Orizzontali è inserito compatibilmente con le disponibilità del Campidoglio.
Buoni pasto e indennità
La disciplina dei buoni pasto viene aggiornata. Il buono è riconosciuto anche in smart working se, in presenza, sarebbero state maturate le 7 ore e 42 minuti comprensive di mezz’ora di pausa. Il beneficio è esteso a insegnanti ed educatrici, con condizioni adattate agli specifici orari e alle attività di vigilanza; la pausa pranzo può essere collocata a fine giornata, consentendo di fruirne al momento dell’uscita.
Per le indennità, viene portato al livello massimo previsto dal contratto nazionale il trattamento per le attività svolte in ambito sociale, come la tutela di minori o l’amministrazione di sostegno su nomina del tribunale. È prevista un’indennità di condizione di lavoro per i coordinatori pedagogici dei nidi, figura di recente istituzione. È infine ripristinato il valore pro capite della previdenza complementare della Polizia Locale, adeguandolo a quanto stabilito nel 2017.
Il quadro di riferimento nazionale
La firma della preintesa arriva a pochi mesi dal Contratto Nazionale del comparto Funzioni Locali 2022-2024, entrato in vigore a inizio 2026, tracciando una cornice aggiornata entro cui si inseriscono gli interventi su organizzazione del lavoro, welfare e trattamento accessorio del personale capitolino.